Raggio di sole

Noi e l'agenesia del corpo calloso. Alla ricerca della felicità nell'impensabile

Categoria: off topic Pagina 1 di 9

Alluvione Genova 2014

1780710_10204081020658655_4590028381213525650_n

 

15288_10204081020338647_1179674851079054467_n

10703508_10204081019858635_2645329920282147796_n

Purtroppo anche quest’anno Genova è stata invasa dalle acque dei fiumi Bisagno e Fereggiano che sono esondati. Fortuna vuole che sia capitato di notte, quando ci sono meno persone per strada, ma c’è stata anche in questo caso una vittima: un infermiere di poco più di cinquant’anni che è stato verosimilmente travolto dall’ondata di piena.

E’ spaventoso pensare che, ogni volta che piove un po’ più forte e per un po’ più di tempo, rischiamo di essere travolti dal fiume…

Parlo per me che lavoro nella zona allagabile, ma soprattutto per chi ci vive o ha attività commerciali ed ogni volta rischia la vita e la bancarotta a causa dei danni…

Ogni volta mi commuove vedere come gli angeli del fango si danno da fare per ripulire la città e riportare tutto ad una parvenza di normalità, ma stavolta ho voluto fotografare Piazza Colombo per far vedere a tutti come si presentava la mattina di lunedì 13 ottobre.

E’ difficile spiegare a parole la desolazione ed il silenzio in quel momento, la pochissima gente per strada e l’odore di fango che permeava ogni cosa…

Il raggio (e diverse centinaia tra bimbi e ragazzi con lui) hanno rischiato che il centro di terapia fosse sommerso dal fango e dai detriti (e vicinissimo al ponte dove il Bisagno è uscito dagli argini) e solo per puro caso si è salvato dall’ondata di piena…

Mi sento quindi di rivolgere un appello alle istituzioni: ok, lo scolmatore forse è una spesa per ora insostenibile per la città ma cerchiamo almeno di tenere pulito il letto del fiume, di monitorarlo con dei dispositivi che avvisino la popolazione quando l’acqua sta per invadere le strade.

Ok Genova è forte, Genova risorge, ma Genova è stanca di rischiare la vita!

Week end a Roma

A fine marzo, per il 38esimo compleanno sia mio che del papy (siamo nati a 15 giorni di distanza l’uno dall’altra) ci siamo regalati un week end lungo a Roma col pargolo.

Eravamo già stati a Roma a novembre 2013 ad un’udienza di Papa Francesco con l’Associazione Assacci: questa volta invece abbiamo proprio fatto i turisti e girato per la città per 3 interi giorni!

Piazza di Spagna

Fontana di Trevi

Piazza del popolo

Camera

1269872_10202692006694174_561477060_o(2)

Colosseo

Castel Sant Angelo

Alla verde età di 37 anni ho visto per la prima volta il Colosseo!

I primi giorni (come si vede anche dalle foto) sono trascorsi sotto una pioggerella senza vento, poi  – a mano a mano che ci avvicinavamo al giorno della partenza – è tornato fortunatamente il sole!

Questo viaggio ha segnato due grossi nuovi progressi per il raggio:

  • il riuscire a camminare molto, anche senza far continue fermate per riposarsi
  • l’accettare di mangiare un pranzo veloce al fast food (lo ammetto: non è sanissimo ma ad oggi, quando eravamo in giro, se il pargolo doveva pranzare eravamo costretti a tornare a casa o a portarci qualcosa a cui era abituato sennò piuttosto che assaggiare un cibo diverso avrebbe saltato il pasto)

Roma ci è piaciuta moltissimo anche questa volta e chissà che prima o poi non decidiamo di trasferirci lì (anche se però amo profondamente Genova, essendoci nata, ma purtroppo non è mai stata una città per giovani)!

Perfettamente imperfetta

marsiglia_bn

Fin da quando ero bambina ho sempre sperato di essere una bimba dolce, tipo quelle delle pubblicità: boccoloni biondi, occhi dolci ma furbetti e sorriso irresistibile.

Ho capito che qualcosa doveva essere andato storto quando i miei genitori hanno incominciato a regalarmi macchinine anziché bambole ed un po’ più in là con gli anni mio padre ha iniziato a spiegarmi la differenza tra i cacciaviti a stella e a taglio e ad usare decentemente un pc.

Anche come aspetto fisico sono un maschiaccio: capelli in perenne anarchia, scarpe comode e mai un filo di trucco, anche se confesso mi piacerebbe imparare ad essere un po’ più carina e femminile…

Odio andare per negozi ed abbinare la borsa con le scarpe e il portafoglio mi sembra solo una gran perdita di tempo.

Adoro tutto ciò che è tecnologia (smartphone, computer e tablet) e negli anni ho iniziato anche ad interessarmi alla gestione di siti internet (compreso questo mio blog nato dalla costola di uno precedente su Blogger).

Per qualche anno, dai vent’anni in su, ho fatto il commissario di gara a bordo pista sui rally e sugli slalom automobilistici.

Ho sposato uno dei miei ex migliori amici di cui mi sono innamorata pazzamente, ma – attenzione – gli ho fatto io la proposta quasi 11 anni fa (e non lui a me, come vuole la tradizione)! Infatti mi ha regalato il brillocco quando eravamo già abbondantemente sposati!

Con mio marito abbiamo anche convissuto prima del matrimonio: ora è normale ma 10/15 anni fa un po’ meno!

Ovviamente non sono anche una mamma tipica, ma ho dovuto sudare per diventarlo (e non ci sono completamente riuscita).

“Grazie” all’inidoneità all’adozione sto imparando a ridere della mia atipicità ed a benedire la consapevolezza che per fortuna non siamo tutti identici.

Perché poi, in fondo, la mia “imperfezione” mi serve e mi è addirittura utile: per esempio quando vado a parlare con le insegnanti che sgranano gli occhi quando racconto loro che spesso la sera leggo brevi raccontini al pargolo prima di addormentarsi o quando a casa o in ufficio mi si pianta inesorabilmente il computer e non c’è un tecnico nei paraggi neanche piangendo in giapponese.

Fino a parecchi anni fa avrei pregato per essere una parte indistinguibile in mezzo a cinque miliardi di persone, oggi invece credo che vedere le cose da un diverso punto di vista mi aiuterà anche a sintonizzarmi sulla stessa (o quasi) lunghezza d’onda del raggio in modo da essere atipici insieme!

 

Pagina 1 di 9

Powered by WordPress & Theme by Anders Norén

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: