Noi e la neuropsichiatra

Breve storia triste. Giorni fa mi telefona la neuropsichiatra dei ragazzi dopo aver ricevuto una mia mail dove le chiedevo se può formulare una diagnosi più definita per la monella. Fantastici i suoi tentativi di provare ad evitare questa eventualità.

Dott.ssa: “La bambina parla un po’ di più, sfugge meno con lo sguardo?”

Io:”No”

Dott.ssa: “La piccola è un po’ meno iperattiva?”

Io:”No, anzi con mio marito abbiamo dovuto comprarle un trampolino elastico dove salta felice per parecchie ore anche se la mattina siamo spesso a passeggiare sino a pranzo”

Dott.ssa:”Vi siete sottoposti agli esami genetici?”

Io:”No, forse a fine mese, se non ci saranno altre chiusure per il coronavirus. Avevamo l’appuntamento originario a marzo!”

Sempre io:”Dottoressa lo sa che mette in fila tutti i giocattoli sul tavolo o sul pavimento? E si incavola come una bestia se glieli spostiamo?”

Dott.ssa:” Ok, ci risentiamo, tenga conto che a fine mese sono 10 giorni in ferie”

Io: ” O_o ”

 

About the author

Avatar

Anna

Genovese, classe 1976, mamma del raggio e della monella.
Campionessa di tetris nell'incastrare impegni scolastici e terapeutici del raggio e della monella col mio lavoro e la vita famigliare.
Vivo giorno per giorno ed il mio motto è "Mai arrendersi!"
ilnostroraggiodisole@gmail.com

View all posts

Rispondi