4 anni

 

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Oggi il mio amore compie 4 anni!
Anche se la gravidanza ed i primissimi anni non sono stati per niente facili, devo dire che a mano a mano che passa il tempo mi restano i ricordi belli e quelli brutti sbiadiscono.
Grazie al raggio ho conosciuto un mondo, quello della disabilità, che mi ha sempre terrorizzata (devo essere sincera) e sto prendendo anche confidenza con tutte le leggi e leggine che riguardano sostegno, 104 ….
Ad oggi però rifarei lo stesso percorso.
L’unico rimpianto che ho è quello di non aver mandato a c****e tutti i ginecologi prima e neuropsichiatri infantili poi che hanno terrorizzato me e mio marito avvelenandoci i primi tempi col nostro patatino.

Influenza

A quante influenze saremo arrivati quest’anno? Cinque, dieci? Ho perso il conto.
Ormai faccio prima a tentare di ricordare quei 3, 4 giorni in cui nessuno di noi ha avuto febbre, tosse, mal di gola ecc…
E’ possibile secondo voi, prendersi gli stessi malanni trasmessi dal proprio figlio e trascinarseli sino all’estate?
Il  bello è che l’anno scorso ho iniziato a mandare il raggio al nido convintissima che dopo i primi inevitabili malanni la situazione si sarebbe stabilizzata.
Amiche, colleghi e conoscenti mi dicevano tutte: “Tranquilla, il primo anno sarà un po’ dura, ma poi vedrai che il suo sistema immunitario si abitua”.
Si abitua ad essere sconvolto, immagino.
Sto vedendo più spesso il pediatra ed il farmacista che mia mamma e mio marito!
Ad oggi abbiamo provato aerosol, umidificatore e aspiratore nasale. Dei tre direi che quello che fa di più è l’aspiratore anche se tutte le volte devo fare attenzione a non aprire una terza narice al pargolo se mi fa qualche movimento brusco mentre lo sto pulendo. Se solo fosse già capace di soffiarsi il nasino!

Insegnanti di sostegno gestiti da privati

Oggi ho letto su La Repubblica questo articolo dove si parla di un disegno di legge che ipotizza che gli insegnanti di sostegno siano gestiti dai privati ed infine pagati dai genitori dei bambini/ragazzi stessi con handicap.
E’ scandaloso che si debba pagare per un proprio DIRITTO.
Se io bambino/ragazzo disabile per ipotesi avessi la mamma che fa la casalinga ed il papà operaio , piuttosto che una mamma architetto ed un papà manager allora devo smettere di  andare a scuola perché non me lo posso permettere?
Perchè la vita delle famiglie che si trovano a dover seguire un minore con handicap motorio o intellettivo deve essere così complicata?
Alla faccia dell’integrazione!
Più passano gli anni e più mi rendo conto con amarezza che, mentre a parole ogni vita va rispettata, curata, seguita, nella vita di tutti i giorni i genitori di bambini che richiedono maggiori attenzioni e cure vengono bistrattati, esasperati e defraudati di ciò che sarebbe il un loro diritto.