Non siamo soli

Lunedì rientrerò al lavoro e mi sento già in colpa ora perché potrò dedicare meno tempo al raggio, quindi temo addio passeggiate mattutine ed “incursioni” al mercato a sbirciare per cercare qualche vestito, camicetta o top carino ma a buon prezzo.

Nei giorni scorsi mi è capitato di pensare  a tutti i progressi che ha fatto e fa il mio bambolotto.
Ancora oggi, a distanza di 2 anni e mezzo dalla diagnosi, mi capita di fare comunque inconsciamente confronti coi bambini che hanno circa la sua età.
Ultimamente però mi sento più serena: in queste due settimane a casa ci sono stati addirittura dei giorni in cui posso dire di essere stata felice!
Era una sensazione che non provavo più dalla diagnosi, appunto.

Oggi, insieme a Roby, ricordavamo quando i medici ci hanno parlato dell’agenesia per la prima volta e noi, non solo non sapevamo assolutamente cosa fosse il corpo calloso mi vergogno a dirlo, ma non avevamo neanche capito il significato della parola agenesia!
La strada da percorrere per noi è ancora lunga ma ci sentiamo pronti o forse siamo solo incoscienti!

In questi anni “grazie” all’ ACC ho conosciuto persone che ci hanno aiutati, ascoltati e sostenuti e che nel periodo pre ACC mai avrei pensato potessero esistere!
E’ incredibile e terribile insieme come ACC – come purtroppo credo altre malattie rare – non distingua tra le diverse parti del mondo, i ceti sociali ed il sesso delle persone.
E’ fondamentale per me comunque il fatto di sapere di non essere soli e di poter parlare, sfogarsi e consigliarsi con persone che vivono la nostra stessa situazione.

Quindi a chi si trova a vivere le stesse difficoltà che abbiamo attraversato anche noi, dico: parlate parlate e poi ancora parlate. Cercate gruppi di auto aiuto, associazioni di genitori ed eventualmente fate una chiaccherata con uno psicologo se ne sentite la necessità.
Non isolatevi e non abbandonate la speranza: a tutto c’è rimedio ed il tempo lenisce le ferite.

L’amore mi ha spiegato ogni cosa, l’amore ha risolto tutto per me. Perciò ammiro questo amore ovunque esso si trovi.
Papa Giovanni Paolo II (Karol Wojtyla)

Ferragosto


Buon Ferragosto a tutti!
Ho inserito l’immagine di una spiaggia ma in realtà siamo tappati in casa con mio marito con tutte le finestre spalancate e i ventilatori alla massima velocità per cercare un po’ di refrigerio.
M. e’ con i nonni che, dopo merenda e bagnetto, lo porteranno un po’ in collina (anche loro per cercare di rinfrescarsi un pochino).
L’ altro giorno col papa’ abbiamo portato M. dal pediatra: ha detto che M. e’ molto più alto del suo che ha un mese in più!
Come comportamento invece sono entrambi noiosetti e piangini!!
Ieri guardavo M. mentre giocava e poi quando papa’ gli metteva l’accappatoio dopo il bagnetto: pian pianino sta imparando a fare tutti i suoi discorsetti e a ripetere tutto quello che sente in casa.
Dovremo stare attentissimi con mio marito a cosa diciamo!
Ho ancora un settimana di ferie e spero di riuscire ad usarla per uscire un po’ da sola a spasso col mio bambolotto, cosa che di solito non riesco a fare perché al mattino ho una tabella rigida per riuscire a fare tutto in casa e al pomeriggio sono a lavorare.
Buon mare quindi a chi di voi riuscirà ad andarci (al contrario di noi)!

Ferie!

Sono in ferie!!!!
Finalmente ho due settimane, non di relax (magari) ma in cui mi posso dedicare un po’ a fare la mamma a tempo pieno, alla casa ed ai miei passatempi preferiti.
Domani dovrebbero spero consegnarci il computer nuovo che ci siamo regalati mio marito ed io: non vedo l’ora di provare la beta di Window 7 ma… sto decisamente divagando!

Nel fine settimana sono riuscita ahimè con l’aiuto della mia dolce metà a terrorizzare diversi amici e conoscenti parlando loro della fase del “terrible two”, i terribili due (anni) che sta attraversando M.
Non sta fermo un attimo, corre, salta, ripete tutto quello che sente (nel bene e nel male), dice le sue prime micro frasi, gioca, saluta, attacca bottone con tutti, litiga (ahi ahi) per i giochini al parco con gli altri bimbi. E’ cresciuto tantissimo in altezza: sembra un bambino 3 anni o più!

L’altro giorno, una mia amica che è insegnante di sostegno nella scuola primaria mi ha detto che, secondo lei, M. ha iniziato la fase del linguaggio nei tempi giusti e quindi secondo lei va benone. Inutile dire che, mentre mi diceva questa cosa, ho preso 10 Kg dalla soddisfazione!!

M. è solare, allegro, pieno di vitalità: sto aspettando a settembre il colloquio con lo psicomotricista, che mi darà la sua solita sentenza senza appello, ma devo confessare che in questi mesi mi sento come se camminassi sull’arcobaleno della foto che ho scelto per questo post. Non avrei mai sperato così tanto, e mai avrei pensato che avrei potuto amare una creatura così tanto!

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