Alluvione Genova 2014

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Purtroppo anche quest’anno Genova è stata invasa dalle acque dei fiumi Bisagno e Fereggiano che sono esondati. Fortuna vuole che sia capitato di notte, quando ci sono meno persone per strada, ma c’è stata anche in questo caso una vittima: un infermiere di poco più di cinquant’anni che è stato verosimilmente travolto dall’ondata di piena.

E’ spaventoso pensare che, ogni volta che piove un po’ più forte e per un po’ più di tempo, rischiamo di essere travolti dal fiume…

Parlo per me che lavoro nella zona allagabile, ma soprattutto per chi ci vive o ha attività commerciali ed ogni volta rischia la vita e la bancarotta a causa dei danni…

Ogni volta mi commuove vedere come gli angeli del fango si danno da fare per ripulire la città e riportare tutto ad una parvenza di normalità, ma stavolta ho voluto fotografare Piazza Colombo per far vedere a tutti come si presentava la mattina di lunedì 13 ottobre.

E’ difficile spiegare a parole la desolazione ed il silenzio in quel momento, la pochissima gente per strada e l’odore di fango che permeava ogni cosa…

Il raggio (e diverse centinaia tra bimbi e ragazzi con lui) hanno rischiato che il centro di terapia fosse sommerso dal fango e dai detriti (e vicinissimo al ponte dove il Bisagno è uscito dagli argini) e solo per puro caso si è salvato dall’ondata di piena…

Mi sento quindi di rivolgere un appello alle istituzioni: ok, lo scolmatore forse è una spesa per ora insostenibile per la città ma cerchiamo almeno di tenere pulito il letto del fiume, di monitorarlo con dei dispositivi che avvisino la popolazione quando l’acqua sta per invadere le strade.

Ok Genova è forte, Genova risorge, ma Genova è stanca di rischiare la vita!

Normotipico a chi?

Le ferie mie e del papy con oggi sono terminate.

Spero comunque di riuscire a godermi qualche pomeriggio in relax col pargolo, prima che cominci la scuola.

Ad agosto, nonostante il tempo orribile, siamo riusciti ad andare diverse volte al mare ed in piscina.

Spiaggia aprile

Niente ferie per ora, ma una camera ed il bagno da finire di imbiancare: approfitteremo magari di qualche offerta last minute in autunno o in primavera…

A breve ricomincerà il loop raggio va a scuola” – ” raggio si rifiuta di lavorare in classe” – “raggio accompagnato gentilmente dal sostegno fuori classe” – “colloquio con gli insegnanti: vostro figlio non sa stare alle regole, non può essere inserito in classe, non è alfabetizzato…”

Sono anni ormai che mi domando il motivo per cui gli insegnanti chiedono a noi genitori come riuscire ad impostare la didattica col bambino e non a chi lo ha in cura (i terapisti soprattutto perchè i neuropsichiatri dell’ASL e dei centri convenzionati non riescono più a visitare i singoli pazienti ed a dare consigli mirati ad ogni famiglia).

Da un paio di mesi poi ho la sgradevole sensazione che nessuno muova un dito perchè si finisca durante l’adolescenza – o magari anche prima – in cura farmacologica col Ritalin e simili (nel nostro caso già auspicata dalle insegnanti). Non so nemmeno comunque se questi farmaci possano essere somministrati tranquillamente, visto che nel nostro caso è presente una malformazione al sistema nervoso centrale.

In questa strana estate mi è capitato di chiedermi spesso se questi sintomi simil spettro autistico e simil ADHD siano causati dall’agenesia del corpo calloso o se si sarebbero manifestati comunque anche in un quadro di normalità.

L’unica cosa che mi prefiggo è di non farmi “buttare giù” e di continuare a cercare un metodo per incanalare questa grandissima energia del raggio e farla divantare un valore aggiunto anzichè un ostacolo al suo sviluppo.

Quindi never give up ed andiamo avanti!

Piazza De Ferrari

I have a dream

Da un po’ di mesi sto “covando” un sogno.

No, non sono incinta! 😉

Mi piacerebbe trovare una sede vera e propria per la nostra associazione per cominciare ad organizzare iniziative di gioco (e magari anche terapeutiche) per i pargoli portatori di malformazioni del corpo calloso come il raggio.

Mi sto informando sui bandi del Comune di Genova per le strutture in affitto agevolato per uso associativo.

Per ora ho trovato due bandi, vedremo!

Il raggio è ipercinetico, sempre in movimento. Quest’anno, colta da un momento di sconforto, non l’ho iscritto a nessun centro estivo perchè non me la sono sentita di vedermelo buttare fuori dopo 3 giorni (come l’ultimo anno di asilo) o rischiare discussioni su discussioni per i suoi problemi comportamentali.

Non volendo comunque interrompere il contatto e le esperienze con i coetanei normotipici, sogno un luogo dove i nostri pargoli possano essere loro stessi per due o tre ore per un pomeriggio o due a settimana.

Per ora è solo un sogno, un progetto che galleggia nella mia mente… Che cerca di prendere forma tra una giornata in spiaggia ed un pomeriggio di terapia…