4 canzoni

Durante queste vacanze mi è capitato di riascoltare un brano che avevo sentito quando aspettavo il raggio ed esattamente questo (4 anni fa era la colonna sonora di una famosa marca di collant)
Di colpo mi è tornato in mente con quanta convinzione mi ostinavo a cercare tutto quanto il necessario per il pargolo nei toni del rosa, anche se una vocina in fondo alla mente mi diceva che invece avrei dovuto comprare tutto azzurro. E poi c’era il papà che credeva di aver visto un pisellino nell’eco della traslucenza nucale…
Non riesco invece più a sentire questa





A te invece mi fa venire in mente sempre il pargolo ma anche mio marito. Dove sarei adesso senza di loro?

Infine posso non citare la canzone da cui ho tratto ispirazione per il nome del blog?
Naaaa
La cantavo al raggio quando aveva pochi mesi come ninna nanna

Le canzoni sono: Billy Joel-She’s always a woman to me
                            Nek – Lui vive in te
                            Lorenzo Cherubini – A te
                            You are my sunshine

Buon ascolto!

Buona Epifania

 

Tutto è pronto per quando il raggio si sveglierà domattina. Tra poco, prima di andare a nanna gli metterò la calza (comprata, sono una frana a cucire e nei lavori creativi in generale…) nel suo posto a tavola dove al mattino fa colazione.
L’anno scorso non aveva molto considerato ne i cioccolatini ne il carbone dolce, ma forse era ancora troppo piccino.
Quello del 2010 è stato finalmente il suo primo Natale consapevole, con la frenesia di scartare tutti i regali di nonni e zii e con la tirata (per lui abituato ad andare a letto alle 21.30 al massimo) sino a mezzanotte!
Buona Epifania quindi a tutte noi (senza ironia!) ed ai nostri meravigliosi pargoli!

Sui progressi e le letterine

Capodanno è passato ed a breve il raggio rientrerà in asilo.
In questi giorni abbiamo disegnato (un po’ di tutto, casette, omini, barchette ecc… il papy ed io tracciamo delle figure che poi il pargolo cerca di ricopiare), ballato (tipo sirtaki, sempre più veloce finché cerchiamo ridendo di non piombare in terra come due sacchi di patate!), giocato (Babbo Natale quest’anno non si è risparmiato!) e tentato di assimilare qualche letterina.
Da qualche mese infatti la belvetta a volte mi domanda “Cosa c’è scritto?” chiedendomi di leggergli scritte sui muri, sulle vetrine e sui libri sia a casa che fuori.
Quindi pian piano ho deciso di provare per gioco quando il bimbo se la sente a scrivergli su un foglio bianco con nonchalance qualche parolina semplice semplice come mamma, papà, nanna ecc…
Dopotutto, se vuol provare a leggere qualche parolina perché tarpargli le ali?
Prossimamente vi dirò come prosegue questo “esperimento”.