Un figlio o due figli?

Subito dopo la nascita di M. ho sentito fortissimo in me il desiderio di avere subito un altro bambino. Era solo un desiderio perchè sono stata male un anno per vari problemi di salute dopo aver partorito. Forse era il voler dimostrare a me stessa che sono in grado di procreare anche figli sani, forse il fatto di voler provare una gravidanza normale non so…
Dopo quello che ci è capitato, mio marito ha chiaramente espresso il desiderio di non avere altri figli.
In questi 2 anni mi sono abituata all’idea di avere solo M., ho modificato ed adattato i miei ritmi a lui e mi sono rasserenata su molte problematiche.
Però – sorpresa, sorpresa – la scorsa settimana mio marito ha detto che ora vorrebbe un altro figlio.
Felicità… ma anche panico.
Felicità perchè anche se le mie gravidanze sono sempre state allucinanti l’idea di un altro bimbo o bimba mi piace anche se nella pratica tirar su due figli immagino sia durissimo.
Panico perchè ho paura di altre anomalie.
Per questo motivo abbiamo entrambi deciso di sottoporci ad un prelievo (la richiesta si fa dal medico curante) per fare il cariotipo (le mappe genetiche).
Sono anche indecisa se fare il vaccino contro la rosolia: ce l’ho in frigo.
Nella gravidanza di M. non l’ho fatto, ma dovevo stare lontana da qualunque posto in cui ci fossero bambini.
Un fratello o una sorella farebbero bene a Mo perchè avrebbe qualcuno con cui giocare, parlare e  litigare per tutta la vita. Sarebbe ibdubbiamente molto stimolante per lui, ma ho paura di dargli meno attenzioni.
Speriamo che agosto e settembre ci portino consiglio.

E’ quasi estate

Non vedo l’ora di essere in ferie per avere un po’ più di tempo per andare a spasso con M. , ormai manca poco.
Praticamente ogni giorno o quasi impara una parola nuova.
Finalmente suo padre ed io riusciamo a capire le sue necessità, i suoi desideri e anche i suoi capricci (sigh).
Se ora penso a quello che mi avevano detto quando avevano scoperto la sua ACC… lasciamo perdere che è meglio!
Da un paio di settimane al mattino cerco di trovare un pochino di tempo per giocare con M.: non sono i giochi per favorire la motricità fine come aveva detto la dottoressa che ci segue ma pazienza, ogni cosa a suo tempo.
M. ha anche ripreso la fisioterapia una volta a settimana dopo le ferie della terapista e per ora andiamo avanti, finchè non ci prenderà in carico il psicomotricista. A dire la verità fosse per me M. smetterebbe con tutti questi incontri perchè sarà forse il cuore di mamma a tradirmi, ma a me non sembra abbia più una grossa necessità di trattamento. Però appunto io non sono un medico…
Ultimamente mi chiedo spesso come sarà da grande, se sarà felice, se troverà una ragazza, se sarà bravo a scuola (suo padre ed io non eravamo proprio brillantissimi, ehm…): vorrei che si potesse schiacciare un tasto e vedere come sarà tra parecchi anni.
Dopo aver buttato via, letteralmente il suo primo anno di vita tra preoccupazioni, malesseri e paure ora mi sto riappacificando col mondo.

Progressi

In questo momento sono sempre alle prese con i cibi a pezzetti per il raggio .

Ci sono dei giorni in cui non ne vuole proprio sapere, neanche nascondendo i pezzetti di pappa in qualcosa dalla consistenza  più cremosa.

Un’altra cosa che devo fare è convincere il mio angioletto (!) ad abbandonare l’uso del biberon: ormai è grande!

Sono contenta perchè in questi giorni sta imparando un mucchio di paroline nuove. Oggi ce l’aveva col “tao” (Ciao) e lo diceva a tutti così ho salutato anch’io tutti i perfetti sconosciuti che abbiamo incontrato mentre andavamo al parco giochi.

Che meraviglia anche poi vederlo salire quasi di corsa le scale dello scivolo e poi scivolare coi suoi amichetti!

Il raggio si sta anche appassionando all’uso del triciclo (anche se quando con suo papà lo portiamo al parco giochi tutti i bimbi ci chiedono di poter fare un giretto sopra…): gli piace farsi spingere mentre tiene le manine sul manubrio ed i piedini sui pedali (bloccati però per ora perchè non li spinge ancora) anche se il suo massimo è salire a in piedi sul sellino e farci prendere un colpo.

Un dubbio che però mi viene è se l’ho trattato con troppa delicatezza sino ad oggi.

Da quando aveva pochi mesi, mi comportavo come se fosse di vetro e potesse rompersi da un momento all’ altro. Anche ora mi viene da essere iperpotettiva, ma molto meno.

Devo imparare un pochino a lasciargli i suoi spazi, a sperimentare giochi e movimenti e… sì… anche a lasciare che prenda qualche sederata in terra col pannolino perchè impari sino a dove si può spingere per adesso.