Influenze e omeopatia

Oggi M. è andato coi nonni a fare una visita omeopatica.
Da qualche tempo stavo infatti cercando un rimedio per rafforzare un pochino il suo sistema immunitario, indebolito da 3 mesi di nido. Cercavo però un’alternativa agli antibiotici.
Spero veramente che, queste “palline” e le gocce che devo somministrargli da ora in poi, possano evitargli TUTTE le forme influenzali che girano nella sua classe.
Certo che un clima più mite non mi dispiacerebbe.
Sono fuori io o gli altri anni in questo periodo dell’anno gli alberi stavano già mettendo le foglie nuove?
Quest’anno invece sembra tutto ancora bloccato nel freddo dell’inverno.

Scarpine

Le scarpe: tasto dolente da quando è nato M. .
Sino a un anno di vita quasi, non c’è stato verso di fargli indossare un qualunque modello, sia sportivo che da ginnastica.
In casa, almeno sino ai due anni, ha sempre preferito le calze con le gommine sotto ad un qualunque tipo di ciabattina. Ora “tollera” sandaletti molto aperti ,sia in ambito casalingo che al nido.
Dopo essermi interrogata sui motivi della sua insofferenza alle calzature (ho sbagliato a non forzarlo già da piccolissimo, gli stringono, gli tengono troppo caldo/freddo ecc…) ed essermi arresa all’evidenza che per imparare a camminare avrebbe avuto bisogno di una scarpina rigida che gli sostenesse le caviglie, ho iniziato col maritino a sbizzarrirmi nell’acquisto dei vari modelli.
Prima quelle per aiutarlo nei primi passi, poi un po’ più da grandi ed infine da ginnastica o scarponcini.
In questi ultimi mesi mi sono resa conto che un paio non gli dura più di 2 mesi circa. O si consumano a velocità supersonica o una bel mattino mentre siamo ai blocchi di partenza per correre al nido mi accorgo che ha gli alluci che minacciano di uscirgli dalle punte della scarpina!
L’altro ieri col papy ci siamo lanciati in un giro di acquisti ma sbagliando clamorosamente il periodo.
Perchè vi starete chiedendo?
Per I SALDI.
Avremo girato quattro o cinque negozi: uno non aveva il numero, l’altro il modello, l’altro ancora stava già esponendo modelli quasi estivi. Tenete conto che per domani ad esempio c’è allerta meteo 1 per neve qui in città.
Un negozio in particolare voleva venderci un paio di scarpe bianco accecante (che col 29 di piede non è il massimo, si noterebbero solo i piedi giganti del mio amorino!) che erano talmente rigide che per un attimo ho temuto fossero finte, tipo quelle delle bambole!
Alla fine, più per stanchezza che per convinzione, col papy abbiamo ripiegato su un modello di una nota marca che penso spariranno il giorno stesso in cui varcherà la porta del nido calzandole ai piedi.

Mamma, bene?

Ieri sera ero da sola in casa col mio piccolo raggio e stavo preparandolo per andare a nanna quando ad un certo punto mi chiede: “Mamma, bene?” (Mamma mi vuoi bene?).
L’ho abbracciato, baciato e gli ho fatto rischiare un principio di soffocamento per stringerlo a me.
Ad un certo punto, mentre sto per spegnere la luce mi dice “Mamma, paura”. Anche in questo caso l’ho abbracciato fortissimo rassicurandolo sul fatto che gli ero vicino e che se non ci fossi stata avrebbe potuto chiamarmi e sarei arrivata immediatamente.
A questo punto, convinto dalle mie coccole, si è appoggiato al cuscino ed è crollato all’istante!
Ragazzi, avrei voluto che quel momento durasse per sempre!