Io mastico e tu?

Qualche giorno fa mio  marito è entrato in panificio col raggio, ha comprato un etto e mezzo di focaccia e… glielo ha dato da assaggiare.
Grave errore perché il pargolo ha spazzolato tutto!!
A parte le considerazioni sulla quantità (dobbiamo tenere a freno il bimbo perché – se fosse per lui – si mangerebbe anche suo papà e me) possiamo dire che ora finalmente mastica seriamente!

Il fatto di dovergli dare pappe semisolide sino ai due anni e poi pezzettini – ma piccolissimi – per non rischiare che si provocasse il vomito è stato un cruccio per me in questi anni. Per non parlare degli sguardi della altre mamme ai compleanni quando vedevano che il bambino già grandicello non masticava…
Mi sono domandata soprattutto se fosse un problema provocato dall’ACC o da me con la mia iper protezione nei suoi confronti (il pediatra mi diceva sempre infatti che suo figlio alla stessa età con il cibo spezzettato vomitava tutti i giorni, ma che lui faceva finta di niente) ma non sono ancora riuscita a rispondermi.

Posso però raccontare a questo punto, tutti i tentativi compiuti.

Innanzitutto con mio marito siamo partiti dal cibo per bambini di pochi mesi tipo pastina piccolissima di primo e prosciutto o mozzarella frullati di secondo per passare poi a dei tipi di pasta sempre più grande e secondi piatti tagliati sempre meno fini.
Come dolce una torta tipo paradiso di pan di spagna morbidissimo.
Altro cibo che mi viene in mente è il pane a fette da toast (le prime volte somministrato togliendo la crosta intorno) anziché il classico panino all’olio o all’acqua.

La cosa che però ha fatto più differenza è stata l’asilo.
Non c’è niente di meglio per il raggio che vedere gli altri bimbi mangiare tranquillamente e provare ad imitarli.
Vuoi che poi magari le cuoche della materna cucinino più saporito di me – azz – vuoi che le maestre a volte non ricordino di tagliuzzargli i cibi e quindi qualche volta gli sia arrivato un piatto di cibi “grossi”, vuoi la golosità ecc… ecco tutte queste cose insieme hanno contribuito finalmente a far sì che il bimbo ora mastichi.

Nuovo sito e novità

L’ultimo post risale a più di 10 giorni fa, ma cercherò di farmi perdonare o almeno lo spero.
Innanzitutto vi segnalo che il nostro gruppo di aiuto aiuto formato soprattutto da genitori di bambini e ragazzi con anomalie del corpo calloso ha anche un nuovo sito con dominio .it (non creato – magari ne fossi capace!! – ma personalizzato dalla sottoscritta, spero vi piaccia)

http://www.agenesiacorpocalloso.it/

 

Infine – ultimo ma non meno importante – sta vedendo lentamente la luce il progetto di una associazione nata dal nostro gruppo di auto aiuto e dedicata a chi ha anomalie del corpo calloso, ai genitori ed ai familiari di bimbi con queste malformazioni e  – perché no? – anche a professionisti che siano interessati a studiare un po’ più da vicino gli effetti, le cause e le possibili e migliori terapie.
A breve spero posterò gli aggiornamenti sul raggio. Ora – tanto per cambiare – abbiamo tutti e 3 (compreso il papy)  un raffreddore rognosissimo, occhi lacrimosi e febbriciattola, che stress!!

Sui progressi e le letterine

Capodanno è passato ed a breve il raggio rientrerà in asilo.
In questi giorni abbiamo disegnato (un po’ di tutto, casette, omini, barchette ecc… il papy ed io tracciamo delle figure che poi il pargolo cerca di ricopiare), ballato (tipo sirtaki, sempre più veloce finché cerchiamo ridendo di non piombare in terra come due sacchi di patate!), giocato (Babbo Natale quest’anno non si è risparmiato!) e tentato di assimilare qualche letterina.
Da qualche mese infatti la belvetta a volte mi domanda “Cosa c’è scritto?” chiedendomi di leggergli scritte sui muri, sulle vetrine e sui libri sia a casa che fuori.
Quindi pian piano ho deciso di provare per gioco quando il bimbo se la sente a scrivergli su un foglio bianco con nonchalance qualche parolina semplice semplice come mamma, papà, nanna ecc…
Dopotutto, se vuol provare a leggere qualche parolina perché tarpargli le ali?
Prossimamente vi dirò come prosegue questo “esperimento”.