Come (tentare di) educare un piccolo terremoto quasi quattrenne

Nostro figlio è molto vivace, anzi troppo 🙂
Salta, corre, parla con tutti, saluta tutti,  osserva ovunque nulla gli sfugge. Di sicuro, quando esco con lui socializzo con un mucchio di persone.
Qualche tempo fa, durante un mio momento di stanchezza un’amica mi ha consigliato due libri (li ho acquistati entrambi e sto leggendo il primo):
Nessia Laniado “Come Insegnare l’Intelligenza ai Vostri Bambini”

e

Nessia Laniado “Come Stimolare Giorno per Giorno l’Intelligenza dei Vostri Bambini”

Entrambi spiegano in maniera chiara e semplice il metodo Feuerstein di cui ho parlato anche  qui .
Tutto sta nell’insegnare al bambino ad imparare, a stimolare la sua curiosità, a metterlo in condizione di porsi delle domande.
E’ importante anche che il bimbo abbia fiducia in sé e nelle proprie capacità.
Un passaggio che mi ha colpito molto è quello che consiglia di non limitare il bambino a causa delle proprie paure, errore che invece io facevo spesso.
Diamo la possibilità ai nostri pargoli ACC e non, di sbucciarsi le ginocchia. Una sbucciatura darà loro l’idea del pericolo più di tanti, troppi discorsi “Attento che cadi, scendi che ti fai male ecc…”.
Altro errore che mio marito ed io facevamo è quello di mostrarci in disaccordo davanti al pargolo.
Se tu stai sgridando il bimbo e tuo marito o tua moglie non è d’accordo, dovete comunque mostrarvi solidali davanti al piccolo per non confonderlo (anche perché sennò perdurerà nel comportamento errato, sentendosi protetto dal genitore che ha preso le sue difese).

E sono 35 (argh!)

Oggi compio 35 anni.

Solo qualche anno fa mi sembrava un traguardo lontanissimo ed invece eccomi a metà tra i 30 ed i 40!
Sono soddisfatta della mia vita?
Direi di sì, l’unico rimpianto che ho è di aver mollato l’università. Comunque ero una studentessa mediocre e avrei terminato gli studi a quarant’anni hihihi…
Speranze?
Quella di diventare abbastanza “vecchia” per vedere il raggio grande e speriamo felice.
Paure?
Ultimamente quella di Fukushima e del conflitto in Libia: devo dire però che sul pericolo radiazioni mi ha molto tranquillizzata  questo post di Farmacia Serra Genova (grazie davvero per averlo scritto!).
Obiettivi?
Cercare di far conoscere e se possibile dare una mano alle persone con anomalie del corpo calloso, come sono stata aiutata io quando hanno diagnosticato mio figlio.
Un abbraccio a tutti e soffiate con me ed esprimete un desiderio (uno bello, mi raccomando) sulle candeline nella foto!

I love my dogs

Ragazzi, che spavento!
Due settimane fa una delle mie due pinscher ha iniziato a bere parecchio ed a fare tantissima plin plin. Contemporaneamente ha smesso di mangiare.
Era nel pieno del calore o almeno così pensavamo con mio marito: di giorno in giorno sembrava più abbattuta ma ci siamo detti che passata questa fase di disagio si sarebbe nuovamente rimessa in sesto.
Un venerdì invece, tornando a casa dopo aver recuperato il raggio all’asilo, abbiamo trovato una delle cagnoline in preda a quello che sembrava una attacco epilettico senza fine.
Per farla breve, quello che sembrava una crisi epilettica destinata a far sopprimere il cane con le funzioni cerebrali ormai compromesse – come  insisteva nell’affermare il nostro solito veterinario –  altro non erano che convulsioni febbrili dovute alla rottura dell’utero conseguente ad un’infezione (piometra) in una delle mie cagnoline.
Mentre il dottore insisteva per la puntura e bye bye cagnolina mi sono impuntata per avere esami del sangue ed un’eco.
E per fortuna, aggiungo io, che ho fatto la testa di cavolo: globuli bianchi alle stelle e febbre alta (più di 40°, mentre nei cani non dovrebbe superare i 38,5°).
Morale della favola: la mia cucciolotta è stata operata d’urgenza dal nostro veterinario e da altri due suoi colleghi mentre era già in peritonite (vi risparmio i dettagli) salvandosi per un pelo. Tutti e 3 i veterinari pensavano che non superasse la notte.
Non vi sto a raccontare tutte le flebo, gli antibiotici, antidolorifici ed antinfiammatori che abbiamo dovuto somministrarle mio marito ed io mentre piazzavamo strategicamente il raggio davanti ai cartoni e le borse dell’acqua calda sotto la cuccia per mantenerle stabile la temperatura.
Un ringraziamento di cuore agli amici del forum Clinicaveterinaria.org per la pazienza ed i consigli.
Un consiglio che dò a tutti (padroni di cani e gatti) è: sterilizzate i vostri animali subito dopo il primo calore se non pensate di farli accoppiare e risparmiatevi una emergenza come quella che è capitata a noi.
Ne siamo usciti, ma poteva andare molto peggio…
Prima o poi vi racconterò se vi va, la storia delle mie due cucciole (che in realtà doveva essere solo una…).
P.S. Nella foto, la malatina, è quella in primo piano. In realtà non credo sia nemmeno un pinscher ma una cagnetta fantasia ^_^, ma è la mia tesorina!