5 anni

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Tra poco più di 8 ore il raggio compirà 5 anni.
Stasera, dopo il lavoro, gli ho preparato le bustine con le gelatine di frutta per la festa coi suoi compagni domani in asilo.
Ho scelto di applicare ad ogni sacchettino una mollettina portafortuna rossa con una coccinella attaccata sopra.
Nel pomeriggio è venuto col papy a prendermi in ufficio ed abbiamo subito preso un gelato tutti insieme.
Il raggio si pappava una coppetta, io un cono e mio marito un gelato col biscotto.
Ad un certo punto il pargolo ha iniziato golosamente a rubare cucchiaini di dolce da me e da suo padre.
Anche se in certi momenti mi fa incazzare come un riccio, ci sono attimi come questo che mi fanno capire che per lui sarei disposta a tutto.
Auguri, raggino mio, che quest’anno possa essere dolce per te come queste caramelle zuccherate!

Amicizia lampo

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Oggi, tornando dalla spesa con mio marito e col raggio, abbiamo incrociato i nostri nuovi vicini di casa (papà, mamma e tre pargoli) che in realtà vivono due piani sotto a noi.
I bambini hanno subito legato e, scendendo dalle rispettive auto si sono messi a giocare davanti al portone mentre noi grandi chiaccheravamo allegramente.
Dopo 30 secondi sento mio figlio che urla che il nuovo amichetto gli ha dato un pugno ed il novello “pugile” che gli dice che non sono più amici.
Hanno socializzato e litigato in meno di 5 minuti.
Ai miei tempi credo di aver trascorso pomeriggi interi a giocare a pallone nel cortile coi vicini.
Sono cambiati i tempi.
Sigh…

Pomeriggio al parco giochi

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Oggi pomeriggio, grazie soprattutto alla temperatura estiva straordinariamente calda, ho accompagnato il raggio al parchetto per la prima uscita della stagione per giocare all’aperto.
Sono state due orette intense, vissute pericolosamente dal pargolo che cambiava gioco in continuazione.
Confesso di aver un pochino invidiato le altre mamme che stavano sedute sulle panchine ombreggiate dagli alberi che riuscivano a gestire i figli con qualche parolina ed un’occhiata di tanto in tanto.
L’iperattività del raggio è un po’ complicata da gestire: corre in tutte le direzioni, spinge gli altri bambini e si butta nei giochi senza pensare un secondo alle possibili conseguenze.
Praticamente lui gioca e si diverte da pazzi ed io mi scuso/discuto animatamente (dipende dalle persone che trovo di volta in volta) con i genitori dei bimbi che ha buttato giù come birilli correndo sulle scalette dello scivolo o a cui ha preso la palla.
I primi tempi mi sentivo parecchio in imbarazzo per questi atteggiamenti di mio figlio, poi ho attraversato la fase delle punizioni… oggi mi limito a qualche (mezzo) grido (si fa per dire… con la laringite cronica ho sempre la voce bassa e simil-raffreddata) e minaccio di tornare subito a casa: la paura di rientrare immediatamente fa sì che si controlli un pochino di più.
Quest’anno (forse) tenterò il grande passo e proverò ad andare in spiaggia con il bambino mezza giornata: gli anni scorsi tenerlo fermo anche solo due ore sotto l’ombrellone era un vero e proprio delirio!!
Che dire: è stancante, ma ne vale la pena insistere, vedendo le sue guanciotte paffute rosse di felicità sino all’ora di andare a nanna ed anche oltre!!