Feste e spannolinamento terminato

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Grandissima novità!!!
Il raggio ha finalmente terminato il potty training cioè lo spannolinamento!!
Approfittando delle vacanze di Natale, anche se in realtà abbiamo continuato a lavorare ma meno freneticamente del solito, con mio marito abbiamo convinto il pargolo che la toilette non è un mostro che vuole sbranarlo ma un comodo accessorio casalingo dove fare ciò che deve essere fatto 😉
Vorrei sottolineare che sia il terapista che la neuropsichiatra infantile mi avevano sconsigliato (e fatto sconsigliare dalla maestra del nido, simpaticissima di cui ho già parlato qui , affermando che la mia belva quattrenne non sarebbe stato in grado di gestire lo stimolo) di insegnargli ad andare al bagno.
Quindi, carissimi, vi dedico un bel TIÈ sonoro!!
Oltretutto il raggio sembra che stia anche imparando a soffiarsi il naso, in anticipo quindi sui 6 anni d’età canonici.
Prima di rituffarmi nei impegni serrati post festività mi sto dedicando a cucinare torte, crepes e biscotti perché sfornare dolciumi mi rilassa anche se mia mamma e mio marito – diabetici da diversi anni – mi stanno pregando almeno di passare al salato convinti che stia cercando di assassinarli tramite i dolcini post prandiali 🙂
Tra un mese e mezzo ci sarà una presentazione ufficiale del nostro libro qui a Genova ma su questo vi aggiornerò magari più avanti quando avrò un pochino più di materiale da condividere.
Non ci crederete ma come al solito sto sognando di riuscire finalmente a scappare un paio di giorni a Barcellona con i due uomini della mia vita entro magari l’estate.
Lo so, sono una inguaribile ottimista!

Spannolinamento

(Traduzione: sono sopravvissuto allo spannolinamento, ma la mamma sta ancora recuperando)
Ok, parliamo di spannolinamento.
Premetto che da qualche mese ero in panico perché percepivo che la data per togliere il pannolino al raggio era ormai prossima se volevo tentare di farlo entro i suoi 3 anni, ma avevo un’ansia molto forte di non farcela.
Dopo i primi tentativi, di cui ho parlato qui, ora finalmente il mio pigrissimo principino ha deciso che vale la pena di usare il WC.
Non sono mai riuscita comunque a fargli utilizzare il vasino: siamo passati dal pannolino alla tazza, direttamente.
Siamo partiti in quarta, pur avendo il parere contrario delle educatrici del nido e del terapista.
Dopo i primi piccoli incidenti in cui il pargolo non ci avvisava  che gli scappava e noi sbagliavamo i ritmi per metterlo sul riduttore, ora siamo arrivati a fare la plin plin sul WC.
Per le cosine più “solide” dobbiamo lavorare ancora un pochino.
In compenso per il resto ci avvisa quando deve andare o quando invece  è sul punto di fare un laghetto all’ultimo minuto di resistenza.
Come ci siamo riusciti?
Ad un certo punto mi sono imposta di non farmi prendere dall’ansia: se non fosse riuscito ora, magari ci sarebbe arrivato quest’inverno o la prossima estate.
Pur non forzandolo a stare sul WC, con mio marito abbiamo sempre continuato a ripetergli con discrezione se volesse tentare di andare alla toilette.
Entrambi  abbiamo scelto dopo svariati acquisti infelici un riduttore imbottito, comodo, con le maniglie ai lati per far sentire il bimbo più stabile quando è seduto.
Nel mentre stiamo seduti accanto ai lui e non gli facciamo mai mancare libriccini e giochini vari.
Quando il raggio infine dice che ha finito, con mio marito iniziamo a lodarlo ed a sottolineare quanto sia bravo.
Certo: non è una passeggiata ma neanche così terribile, come credevo all’inizio!

Arieccoci

Eccomi finalmente ad aggiornare il blog. Personalmente ho sempre cercato di avere un ritmo regolare nella scrittura, per non lasciare in sospeso per troppo tempo chi mi legge, ma in questo periodo sono molto incasinata.
Inoltre ci sono due grosse novità: una bella ed un’ altra positiva (ma anche negativa, secondo me).
Quella bella è che avremo finalmente un’auto tutta nostra, evitando così di fregare spesso e volentieri le 4 ruote ai nonni (!).
Quella “brutta” è che probabilmente papy rientrerà al lavoro dopo diversi anni di cassa integrazione: il rischio è che però esca di nuovo tra un paio di mesi – sempre in cassa – ma stavolta magari purtroppo senza lavoro integrativo.
Devo pensare positivo dai!
Il raggio ha ancora due settimane di nido, poi potrà godersi (o subirsi, a seconda dei punti di vista hihihi) un mese intero con me ed il papà (sempre appunto che non rientri dalla cassa).
A settembre ci aspetta la scuola materna con due interrogativi importanti visto che c’è sempre qualche difficoltà a masticare da parte del pargolo ed è anche restio allo spannolinamento.
Grazie alle temperature tropicali di questi giorni riusciamo spesso con mio marito a convincere il bambino a stare in slip, ma puntualmente non dice quando  fa plin plin e “marca il territorio” in tutta la casa. Se un minuto prima gli chiediamo se gli scappa, ci risponde di no!!
Noi però, andiamo avanti a tentare di avvicinarlo alla toilette, anche se in maniera molto soft per non creargli traumi.
Quando se la sentirà, ci riuscirà (Confesso che il mio sogno è svegliarmi una mattina e trovarlo sul WC che fa almeno plin plin!).
Se ci riesco, a breve, vorrei postare qualcosa sul metodo (inventato da me) che sto usando per insegnare i colori alla belvetta, per ora però vi lascio e vi auguro buon week end.