Bilanci

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Tra meno di due settimane il raggio compirà 5 anni.
E per me è sicuramente tempo di bilanci.
Ancora un anno di asilo e poi dovremo affacciarci inevitabilmente nel mondo diversissimo della scuola primaria (saremo pronti? non lo saremo? riusciremo ad avere le ore di sostegno che ci occorreranno senza andare per vie legali?).
Per ora, quello che so di sicuro è che il più grosso problema del pargolo è un’iperattività molto accentuata, insieme a varie difficoltà nelle abilità sociali.
Nonostante questo, il raggio adora stare coi bimbi, specialmente giocare e fare casino!
Da qualche settimana, oltre alle giornate in asilo a giocare, abbiamo preso il giro di trascorrere se riusciamo il mattino ed il pomeriggio dei sabato al parco giochi.
Mi sto anche informando per qualche corso in piscina (sogno qualcosa tipo acquaticità) ma  – a parte quale possa essere l’orario migliore –  sto riflettendo se sia meglio provare con altri bambini o con l’istruttore 1:1.
Chissà anche che se ci riusciremo, un po’ di sport potrebbe forse anche servire per scaricare un po’ dell’argento vivo che ha addosso 24 ore su 24!
Dal mese scorso mio marito ed io abbiamo ottenuto 25 ore di sostegno settimanali perché 12 ore solamente di sostegno non bastavano per gestire i suoi momenti di iperstimolazione. Ora il pargolo ha ben 4 maestre: due di classe e due di sostegno che si alternano perché quella che gli è stata assegnata originariamente deve seguire anche una bimba in un’altra classe.
A casa  o con il terapista infatti o nelle situazioni in cui il bambino è solo con me (mentre magari facciamo la spesa o passeggiamo) abbiamo raggiunto un ottimo equilibrio, ma alla materna l’insieme dei bambini, dei giochi, dei colori, dei disegni e delle varie attività spesso lo stancano facendolo diventare parecchio iperattivo.
Appena riesco vorrei provare a scrivere una breve guida su come richiedere la legge 104 e l’invalidità perché mi rendo conto che a me ormai (in un certo senso) sembrano passaggi piuttosto semplici, ma purtroppo non è così.

 

E’ arrivato il comma 3

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Dal primo marzo abbiamo la legge 104 con il comma 3, cioè la gravità, e siamo rivedibili nel 2015 (per l’indennità di frequenza invece dovremo presentarci nel 2013: l’anno prossimo).
12 ore settimanali di maestra di sostegno spalmate su 4 giorni (eh sì perché il martedì abbiamo solo le maestre di classe) non bastano per il raggio che necessita di una persona che, anche a distanza, lo aiuti a canalizzare l’attenzione sulle varie attività della giornata. Ci sono momenti in cui magari non si vede compreso molto dai compagni e diventa nervoso ed agitato e va fatto sfogare e magari un pochino riposare. Per questo però appunto serve una persona che lo porti magari un’oretta da un lato dell’aula o comunque in una zona con pochi bimbi e con pochi stimoli per non sovraccaricarlo.
Comincio però insieme a mio marito, mia suocera e ad una psicologa che segue da anni pazientemente ed amorevolmente tutto il forum prima ed anche l’associazione poi, a capire qualche punto fermo di questa maledetta ACC: la goffaggine nei movimenti, l’ansia e l’ADHD che naturalmente provoca al mio pulcino dei problemi cognitivi per fortuna non insormontabili.
Detesto l’ACC, ma adoro mio figlio, anche se capisco che fa parte di lui come il colore dei capelli o degli occhi.
Ho impiegato anni, e non ho ancora finito, a separare la diagnosi dal raggio, a guardarlo cercando di dimenticare i paroloni delle relazioni mediche.
La ferita è ancora aperta ma pian piano con mio marito ed il piccolo riprendiamo i nostri ritmi di vita pre-raggio.
In qualche modo troveremo le parole per descrivere ai nostri amici che ancora non lo sanno perché nostro figlio non è proprio identico ai loro bimbi nei modi di fare, anche se più o meno sono coetanei del nostro e perché non vogliamo più altri figli a differenza loro che stanno tutti cercando di nuovo (come è giusto che sia).
Felicità è cercare di andare avanti normalmente in una situazione che invece è inusuale, ma tanto a me sono sempre piaciute le sfide!

L’Italia non è un paese per disabili

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In questi giorni sono sobbalzata sulla seggiola leggendo questo post di genitoritosti e questo articolo su La Repubblica.
Genitoritosti riporta la notizia che è stato presentato un comma nella prossima manovra che stabilisce l’invio di ispettori nelle commissioni che devono certificare l’handicap dei bambini per avere l’insegnante di sostegno.
Ora, a parte il fatto che non so se chi governa ha mai fatto la fila come noi per entrare davanti alla commissione ASL per avere l’invalidità e la 104, se conosce il dolore dei genitori nel dover far un passo così forte per avere appunto un’insegnante di sostegno…
Ora dovremmo anche dare le prove dell’handicap dei nostri figli?
Ok. Se un medico mi trova il corpo calloso di mio figlio nelle risonanze fatte in gravidanza o nell’eco transfontanellare può voler dire solo due cose: ha preso una grandissima cantonata o è un mago e l’ha fatto apparire dal nulla!!
Repubblica di oggi invece riportava il caso di una professoressa di sostegno costretta a chiudersi a chiave con un ragazzo disabile in una classe separata.
Di sicuro non è questa l’integrazione che sogniamo per i nostri figli.
Abbiamo diritto a degli insegnanti con una formazione specifica, che possano far sì che i ragazzi seguano le stesse lezioni dei compagni con spiegazioni anche sì magari leggermente più ridotte ma non in classi a parte!