Spensieratezza

193524_1744
Sto diventando una fan accanita del metodo Feuerstein.
Venerdì ho lasciato i due uomini di casa per andare a Milano ad un corso intensivo sul metodo.
Al di là del discorso che bisognerebbe fare sui meri dettagli (ognuno di noi può cambiare, i concetti vanno mediati ecc…) è come se il nostro cervello di genitori di bambini speciali venisse “sprogrammato” (passatemi questo termina da mamma un pochino geek) da anni di medici e terapisti che ci vogliono convincere che i nostri figli vanno trattati come calici di cristallo.
E’ una manna dal cielo sentirsi ripetere che c’è speranza, sentir raccontare di bambini con sindrome di down per esempio che riescono a condurre una vita autonoma da adulti e a trovare lavoro.
Eccomi quindi a provare a mediare i concetti al raggio e a sentirmi di nuovo quasi spensierata come ero nella prima parte della gravidanza!
Grazie quindi di cuore a tutti i mediatori che fanno sì che il metodo Feuerstein prenda piede!

Le insegnanti di sostegno delle cooperative

710064_54171779
Da giovedì 29 settembre sono arrivate le nuove maestre delle cooperative (il primo ottobre poi,  c’è stato un presidio davanti al Salone Nautico).
Il raggio è passato da un’insegnante che avrà avuto una sessantina d’anni ad un’altra che  – spero – abbia almeno la mia età.
Inoltre, da 3 ore giornaliere, l’orario del sostegno è stato ridotto a due ore e mezza.
Anche ipotizzando che questa ragazza si sia laureata e specializzata con lode e bacio accademico, non credo possegga lo stesso bagaglio di esperienza sul campo della nostra maestra precedente. Spero solo abbia una grandissima voglia di mettersi in gioco.
Non ho nulla contro le nuove generazioni perché comunque ne faccio parte anch’io, ma sento una grande amarezza.
Credo che il passo successivo, dopo Natale o al massimo entro il prossimo anno scolastico, sarà quello di accollare a noi genitori le spese del sostegno o il cercare di spingere i nostri figli nelle scuole cosiddette “speciali” (che purtroppo non hanno mai smesso di esistere).
Spero di sbagliarmi… ma… leggete qui , qui , qui  e qui .

Il sostegno nei nidi e negli asili comunali di Genova, affidato ad una cooperativa esterna

893383_57840678
Due giorni fa c’è stato l’incontro con l’Assessore responsabile delle politiche educative del Comune per quanto riguarda il sostegno nei nidi e negli asili comunali di Genova, affidato ad una cooperativa esterna.
Il servizio è SPERIMENTALE (così come è stato detto all’incontro) e partirà dalla prossima settimana.
A causa dei tagli che la manovra finanziaria ha imposto agli enti locali non è stato possibile assumere i 70 insegnanti che hanno vinto il regolare concorso e ci sono quindi più di 1000 bambini tra nidi e materne comunali che attendono di essere inseriti.
Questo, almeno, è quello che ci è stato detto.
Ok.
Senza però nulla togliere a nessuno vorrei far capire a chi governa che i nostri figli – che noi amiamo tantissimo – subiranno un piccolo shock nel non vedere più la maestra a cui erano abituati.
Come faccio a spiegare ad un bambino disabile di 4 anni (ma anche di 1, 5 , 7, 9 ecc) che la sua insegnante non ci sarà più a causa dei tagli della finanziaria e che dovrà girare, alle soglie dell’età pensionabile, tutte le varie sezioni come precaria?
Vogliamo anche parlare della continuità educativa?
Di come i nostri figli dovranno abituarsi di anno in anno o, nei casi meno fortunati, di mese in mese, ad un’altra persona con metodi sempre differenti? Ogni volta, per i bimbo/ragazzo sarà come ricominciare daccapo.
Essendo Raggio di Sole anche un mamma blog, mi piacerebbe poter scrivere di giochi, di vestitini per l’inverno, dell’asilo, di coccole e latte col cacao, ma ultimamente, visti tutti i tagli che vengono attuati ai disabili e più in generale a tutto lo stato sociale, sento l’esigenza “buttar fuori” ciò che provo.
L’unica speranza e che la persona o le persone che verranno siano giovani, competenti e piene di voglia di mettersi in gioco coi nostri figli.