Un nuovo raggio di sole

 

… o dovrei dire una Stella!

Ebbene sì: se va tutto bene il raggio avrà una sorellina verso fine marzo – primi di aprile che si chiamerà appunto Stella.

Tra la nascita della piccola e quella del fratellone ci saranno quasi 10 anni di differenza. A causa lo shock della diagnosi , della paura che potesse succedere nuovamente e dei due anni sprecati cercando di ottenere l’idoneità all’adozione  abbiamo perso parecchio tempo. Anche se non è stato tutto tempo buttato: è nata Assacci (e prosegue pian piano le sue attività) ed abbiamo capito che prima di buttarci in un’altra esperienza genitoriale dovevamo aspettare che le nostre ferite dell’anima fossero cicatrizzate.

E’ strano essere nuovamente in attesa dopo tutto questo tempo e riprovare le stesse emozioni. Questa volta però ho scelto un percorso differente rispetto alla gravidanza da cui è nato il raggio. Innanzitutto ho saltato completamente bi test e tri test e mi sono affidata direttamente alla villocentesi. Mi sono sottoposta a due morfologiche e, quando a livello cerebrale non sono state evidenziate anomalie ho cortesemente rifiutato una risonanza magnetica. Mi sono sottoposta infine anche ad una consulenza genetica, ma evitando in accordo con l’altra metà della mela array CGH ed X fragile. Sono scelte personali e come coppia, nonostante i problemi, non ce la siamo sentita di medicalizzare troppo anche questa gravidanza.

E’ stato stupendo sentire durante la morfologica che il corpo calloso si vedeva perfettamente! Guardavo il papy che saltava da un piede all’altro, verde in viso ed in super ansia ed io non ero da meno! 🙂

Il raggio avrebbe ovviamente preferito un fratellino, ma dopo qualche giorno di crisi ha accettato di buon grado la sorellina in arrivo. Spesso mi bacia il pancione e fantastica di tenere Stella in braccio, portarla a spasso, coccolarla. Gli ho anticipato che ci saranno sere in cui piangerà o si sveglierà la notte: gli ho chiesto di essere paziente e di darci una mano con la piccola. Non so ancora se avrò effettivamente bisogno di aiuto, ma non voglio che si senta “tagliato” fuori dall’arrivo della bimba.

Mi manca tantissimo viaggiare, così come anche ai miei maschietti di casa. Non appena Stella sarà in grado (e vaccinata) tenteremo timidamente un altro dei nostri viaggetti in giro per l’Europa (sopratutto per il Mediterraneo a dire il vero 😉 ).

Per i parto infine, oltre alla borsa, preparerò la lista cibi. Sono sciocca lo so, ma non vedo l’ora di poter riassaggiare un po’ di sushi, salame e le trofie al pesto. Ultimamente mi ritrovo a sniffare di nascosto quelle del raggio prima di posargliele in tavola!! 🙂

Quasi come una vecchia amica

Domani sarà il silenzioso anniversario di un giorno che mi (ci) ha cambiato la vita. 9 anni fa, il 2 febbraio 2007, all’una del pomeriggio mi stavo sottoponendo all’ecografia morfologica durante la quale verrà poi diagnosticata l’agenesia del corpo calloso del raggio.

Ogni anno, il 2 febbraio mi ricorda quanto possiamo essere fragili noi esseri umani, ma anche la forza d’animo che mi ha costretta a trovare in me stessa per avere il pargolo qui con noi oggi. E’ stato il giorno in cui la mia gravidanza si è trasformata in un incubo, ma anche la scintilla che mi ha spinta a voler comprendere di cosa si trattasse ed, in seguito, a cercare di dare aiuto a chi si fosse trovato da allora in poi nella nostra stessa situazione.

Quindi buon anniversario carissima morfologica, che dopo tutti questi anni sei diventata quasi come una vecchia amica silenziosa, che mi ricorda che non bisogna arrendersi mai <3

Viaggio nel Mediterraneo, inseguendo sole e caldo

Il mese scorso siamo andati in crociera.

Una settimana.

Una goduria.

Percorso: Marsiglia – Tarragona – Malta – Cagliari – Civitavecchia.

Marsiglia

Marsiglia

Se dipendesse da me a Marsiglia prenderei tutte le volte il trenino turistico e andrei al Santuario di Notre Dame de La Garde, ma visto che marito e ragazzino pianificherebbero nottetempo il mio omicidio questa volta ho optato per un giro sul lungomare e sessione di shopping. Un giorno mi piacerebbe però visitare l’interno della Cattedrale di Santa Maria Maggiore.

Tarragona

Non ero invece mai stata a Tarragona, città catalana carinissima a circa 100 Km da Barcellona inserita ovviamente nel percorso in sostituzione di Tunisi. Siamo sbarcati in città il giorno prima dell’inizio ufficiale della festa di Santa Tecla: per le strade si cantava, si ballava e c’era un allegria contagiosa. Mentre il pargolo dilapidava i nostri sudati risparmi comprando ogni tipo di souvenir, un giornalaio gentilissimo nei dintorni della Cattedrale ci ha regalato la guida di tutti i festeggiamenti previsti nell’arco della settimana che (purtroppo) ci siamo persi. Abbiamo scoperto la tradizione dei castells e, anche in questo caso grazie al trenino turistico, abbiamo girato tutta la città ed i luoghi più caratteristici come la spiaggia del miracolo

spiaggia miracolo

ed il balcone del Mediterraneo con il suo panorama incantevole

tarragona panorama

Malta

la valletta

Bellissima da lasciare senza parole e caldissima, così come ce la ricordavamo 12 anni fa quando ci eravamo transitati durante il nostro viaggio di nozze. L’unica differenza significativa è che ora c’è un ascensore che porta ai Giardini Barracca e non si è più costretti ad arrivarci facendo tutto il giro lungo la strada. Sarebbe fantastico riuscire a fermarcisi una settimana durante le prossime ferie estive, anche se credo dovremo capire come arrivarci perché in aereo i costi sono piuttosto alti!

Cagliari

A Cagliari abbiamo fatto un giretto sul lungomare e nelle viuzze interne arrivando sino alla Torre dell’Elefante, sfiancati dal caldo umido…

Civitavecchia

Abbiamo girato per Civitavecchia – mi vergogno a scriverlo – quando abbiamo realizzato che siamo partiti troppo tardi per prendere il treno per Roma… Abbiamo fatto un giretto in cerca di souvenir, un paio di foto sul lungomare ed un hamburger prima di risalire a bordo della nave…

Il motivo per cui scegliamo le crociere è fondamentalmente la comodità: la cabina riordinata diverse volte al giorno, i pasti già pronti disponibili praticamente a tutte le ore e la full immersion (ahimè) in un divertimento continuo e senza orari. Essere genitori di un ragazzino special  – come dice un caro amico – ci costringe a vivere una vita tranquilla, ritmata, scandita dalla routine del raggio che ormai è diventata anche un po’ nostra.

Ogni tanto sentiamo quindi la necessità di un po’ di riposo e divertimento e partiamo quindi per una settimana tutti insieme. Certo, non è comunque semplicissimo, alla fine c’è sempre qualcuno che comprende che il raggio non è un ragazzino normotipico, ci sono gli sguardi che mi sento puntati sulla schiena ma che cerco di ignorare con tutte le mie forze. Non vale la pena rovinarsi una settimana di super stimoli cognitivi per il pargolo a causa di qualcuno che mi lancia sguardi di tacito rimprovero o di costernazione.

Ogni viaggio è un momento in cui cerco di imprimere il più possibile nella mia mente (oltre che nelle centinaia di fotografie 😉 ) una scorta di posti fantastici e di sensazioni di pace e felicità che dovranno poi accompagnarmi per il resto dell’anno ed un’occasione per stare tutti insieme ed abituarmi al fatto che non saremo mai una famiglia tipica, ma che comunque non ci divertiamo di meno!

nave