Letture sul metodo Feuerstein

In questi giorni ho rispolverato Le disabilità non è un limite: se mi ami costringimi a cambiare, un libro di Reuven Feuerstein, Yaacov Rand, Rafi Feuerstein in collaborazione con Nessia Laniado e Gianfilippo Pietra.
L’avevo comprato quando il raggio aveva pochi mesi, ma l’ho messo da parte perché non avevo il coraggio di aprirlo.
Ebbene, leggendolo, sto trovando la conferma alle esperienze che sto vivendo col bimbo in questi anni cioè che (cito testualmente):
oggi è possibile affermare nel modo più scientificamente rigoroso che, se propriamente stimolato, il cervello può letteralmente ricreare se stesso: sviluppa nuove reti neuronali, apre nuovi percorsi, stabilisce nuovi circuiti cerebrali.”
Certo, non è come nascere sani, ma è una grandissima scoperta!
E’ necessario insegnare al bambino ad imparare in maniera che possa acquisire concetti ed esperienza in maniera autonoma.
Un altro libro che mi ha aperto gli occhi è stato: Il cervello infinito, di Norman Doidge. Il capitolo 11 che parla di una donna nata con un solo emisfero cerebrale.
Non esiste un libro specifico sull’agenesia del corpo calloso, ma sto cercando di trovare qua e là nella rete un metodo che mi aiuti ad aiutare mio figlio nella sua crescita.

Manifestazione per una scuola di tutti – Genova 29/10/10

Tanto per non annoiarci il raggio si è preso il mycoplasma.
Dopo un mese di tosse continua (anche di notte), di aerosol a tutte le ore ed anche una visita dal luminare abbiamo scoperto grazie al pediatra che bastava un antibiotico. Evabbè!
Vorrei segnalare che venerdì mattina, a Genova, ci sarà una manifestazione dei genitori per chiedere il diritto all’istruzione, l’integrazione scolastica, gli insegnanti di sostegno e loro formazione.
In un momento in cui ancora tantissime persone pensano che un bambino disabile rallenti il programma, dia fastidio e vada inserito in una scuola speciale adatta a lui,  c’è la necessità assoluta di far sentire forti e chiare le nostre voci di genitori di bambini e ragazzi disabili!

Primi libriccini mirati e prime sedute sul WC.

Questa settimana siamo riusciti a portare il raggio al nido

uscendone quasi indenni sembra, solo un po’ di tosse fastidiosetta.
Approfittando quindi dei momenti liberi in cui il pargolo è all’asilo, sono riuscita col marito a comprargli dei libriccini per imparare nuove paroline e – perchè no – per abituarlo anche all’idea di essere spannolinato a breve.
Il primo libro che abbiamo acquistato si chiama Il vasino di Andrea.
E’ molto carino, secondo me. La sagoma del bambino è legata ad una fettuccia. In ogni pagina c’è uno spazio per collocare appunto il bimbo nelle diverse situazioni, sino all’ultima pagina in cui va seduto sul vasino.

Altro libro acquistato è stato Il mio primo libro dei colori.

 
Ci è piaciuto perché le illustrazioni sono molto chiare: per ogni colore c’è un’immagine TUTTA di quel colore, molto utile affinché il bambino non si confonda tra un colore e l’altro.
Questo libro potrebbe essere utile per chi ha un bimbo con ACC come noi e deve insegnargli i colori, come scritto nel post di Sandie tradotto sull’imparare i colori.
Stiamo infine facendo le prime prove sul WC, per ora quasi sempre per finta (ma almeno è già un inizio), di plin plin e pupù, tanto per abituare il pupo alla nuova routine.
Speriamo che arrivi il caldo a breve, almeno gli compro degli slippini carini, glieli metto e mi lancio all’avventura (aiuto!).