Discriminazione di bambini disabili, il giudice accoglie il ricorso di 17 genitori

Vorrei segnalare che i genitori di 17 alunni di 3 scuole milanesi hanno vinto il ricorso contro il Ministero dell’Istruzione, l’Ufficio Scolastico regionale lombardo e quello provinciale milanese.
Il giudice ha stabilito che la riduzione delle ore di sostegno per gli studenti disabili sarebbe un comportamento discriminatorio.
I genitori dei 17 studenti sono stati assistiti nella causa dall’associazione Ledha (Lega per i diritti delle persone con disabilità).
Anche la convenzione Onu del 2006, sui diritti dei disabili, ha stabilito che il sostegno va garantito nella misura in cui è necessario.

Il nostro primo PEP

… ossia Piano Educativo Personalizzato.
Quando oggi dopo pranzo sono andata all’asilo a prendere il raggio ho trovato le due maestre curriculari e quella di sostegno ad aspettarmi per sottopormi il documento da leggere per poi firmarlo.
Si tratta di una relazione sul bambino redatta da tutte le figure che si occupano di lui: genitori, insegnanti e terapista di riferimento.
Viene descritto in che modo si lavora con con il bambino per consolidare le sue capacità e per aiutarlo nelle cose in cui è più carente.
Il nostro PEP si adatta piuttosto bene al raggio, anche nella parte dove dice che mastica ancora male e che le relazioni coi coetanei sono scarse.
Purtroppo a causa delle influenze e tonsilliti continue riesco a mandarlo all’asilo in maniera molto discontinua ed i compagni lo vedono poco ed hanno quindi già formato i gruppetti di amici tra di loro.
Mea culpa comunque anche e sopratutto per il fatto che lavorando passo in asilo come una meteora (o un castigo divino) e non c’è una volta che io riesca ad attaccare bottone con qualche mamma.
A parte il fatto che se in questo periodo facessero anche a me il PEP risulterei anch’io socievole come un porcospino! 🙂

Documentario "Una destinazione imprevista"

È stato presentato a Milano in occasione della Giornata internazionale delle persone con disabilità, un documentario di Mirko Locatelli, intitolato Una destinazione imprevista.
Non conosco ne il regista ne il cast, ma è interessante perché è esattamente ciò che è successo a noi 3 anni e mezzo fa.
Il sentirsi mancare la terra sotto i piedi, l’assoluta solitudine, l’impotenza, la disperazione e le rabbia.
I medici che non si sbilanciano a fare una diagnosi precisa o ti comunicano la possibilità peggiore (almeno se il bambino starà meglio di quanto vi avevano detto non li denuncerete).
Col senno di poi ora so che avremmo potuto risparmiarci tutte le paure ed il dolore dei primi uno-due anni, ma allora ci sentivamo in balia delle diagnosi.