Il sostegno nelle scuole comunali di Genova verrà affidato alle cooperative?

Vi ricordate questo post di qualche mese fa?
Ecco qui a Genova sta succedendo qualcosa di simile. Ecco anche un articolo da Il Secolo XIX ed un altro da La Repubblica di ieri
Oggi andrò con mio marito ad un incontro con l’asilo del raggio perché è stato deciso di togliere gli insegnanti di sostegno ai bambini disabili per utilizzarli come precari nelle varie sovraffollate sezioni.
Gli insegnanti di sostegno verranno assunti da una cooperativa esterna.
In questo modo però andrà a farsi benedire la continuità educativa.
I bambini si troveranno sballottati con persone che non conoscono e che, secondo me, non hanno la preparazione di una persona che lo fa da quarant’anni come la maestra che ha ora il raggio.
E poi, insomma, una persona che ha appunto decine e decine di anni di servizio ed è prossima alla pensione dovrebbe mettersi a girare come una trottola per coprire “i buchi” delle maestre curricolari nelle varie classi?
Anche se conta poco o nulla, con mio marito ci opporremo con tutte le forze a questo cambio di rotta e cercheremo di far sì che il sostegno rimanga affidato agli insegnanti del comune.

Iniziativa oggi pomeriggio per il sostegno scolastico a Milano

Segnalo per chi è di Milano o zone limitrofe che questo pomeriggio alle 15,00 (davanti al Provveditorato) + questa sera alle 18 (c/o ChamaMilano Largo Corsia dei Servi) ci saranno interventi del gruppo sostegnonotagli@yahoogroups.it per “sensibilizzare” anche la regione Lombardia + Milano e provincia circa l’assoluta necessità di trovare risorse per gli insegnanti di sostegno … in Lombardia ne mancano piu’ di 3.000.
Quest’anno c’è infatti una media regionale ben superiore alla media nazionale … ed in alcune scuole si è arrivati alla soglia dell 1:3.
Per informazioni o se interessati contattare Stefania stefysan@yahoo.it

E’ ricominciato l’asilo!

Little hands drawing between school supplies and apples
Little hands drawing between school supplies and apples
Innanzitutto mi scuso con le persone a cui non sono ancora riuscita a rispondere nei commenti, ma stasera devo avere qualche problema al pc perché non mi invia quello che scrivo o forse è la piattaforma che fa le bizze… Comunque sia, rimedierò al più presto, giuro!
Oggi primo giorno di asilo per il raggio (domani salterà un giorno a causa dello sciopero perché vengono accettati solo i primi 20 bambini che arrivano e non è garantito il servizio mensa).
Appena si è reso conto che papà ha fermato la macchina davanti ai cancelli non voleva scendere, poi l’ho convinto e siamo arrivati in classe avvinghiati come due koala!
Come ha visto una delle sue tre maestre che lo prendeva per mano si è lasciato afferrare e, dimenticandosi la “disperazione” di poco prima mi ha fatto ciao ciao con la manina finché sono uscita dall’edificio mandandogli i bacini con la mano come si usa tra innamorati (le bidelle mi avranno presa per pirla, ma pazienza!)
A volte vorrei poter crescere il bimbo io stando a casa, ma poi ritorna in me quel goccio di sanità mentale che mi serve per comprendere che a lui fa bene stare un po’ con i coetanei ed a me serve una parentesi lavorativa per lo stipendio – certo – ma anche paradossalmente per staccare un po’ ed in un certo senso distrarmi dalla vita di tutti i giorni.
Il sostegno – grazie al cielo – è invariato: 3 ore al giorno ed ha sempre la stessa maestra che condivide con una bimba in un’altra sezione.
Certo è che se fosse in primaria e dovesse imparare a scrivere ed a far di conto 3 ore non sarebbero assolutamente sufficienti…