Bimbi grandi, pappe grandi

Le vacanze di Natale e Capodanno ahimè sono finite ma hanno portato una novità: alla “tenera” età di 30 mesi (quasi 31) M. inizia a masticare il cibo!! :X

Qualche giorno fa ha chiesto una fetta di pane a fette al papà ed ha iniziato a staccarne piccoli pezzi e metterseli in bocca. Non vi dico il nostro stupore dopo mesi di tentativi per convincerlo ad assaggiarlo!!
Pian piano ha aggiunto al suo menù pane normale, torta tipo margherita ed oggi ha mangiato un paio di farfalle condite con pesto prima che riuscissi a spezzettargliele.

E’ proprio vero, secondo me, quello che ha detto il papy di M. nonché mia dolce metà: i figli normali rendono felici i genitori quando fanno qualcosa di speciale, i figli speciali rendono felici i genitori quando fanno qualcosa di normale.

I vostri figli non sono figli vostri

Questa mattina mi è capitato in mano “Come pinguini nel deserto” e mi si è aperto su questo passo: i nostri figli non sono nostri, noi siamo solo l’arco che deve far sì che le frecce volino lontano.
E’ verissimo, anche se è complicato, specialmente per me che sono iper protettiva e possessiva.

I vostri figli non sono i vostri figli.

Sono i figli e le figlie della brama che la Vita ha di sé.

Essi non provengono da voi, ma per tramite vostro,

E benché stiano con voi non vi appartengono.

Potete dar loro il vostro amore ma non i vostri pensieri,

Perché essi hanno i propri pensieri.

Potete alloggiare i loro corpi ma non le loro anime,

Perché le loro anime abitano nella casa del domani, che voi non potete visitare, neppure in sogno.

Potete sforzarvi d’essere simili a loro, ma non cercate di renderli simili a voi.

Perché la vita non procede a ritroso e non perde tempo con ieri.

Voi siete gli archi dai quali i vostri figli sono lanciati come frecce viventi.

L’Arciere vede il bersaglio sul sentiero dell’infinito,

e con la Sua forza vi tende affinché le Sue frecce vadano rapide e lontane.

Fatevi tendere con gioia dalla mano dell’Arciere;

Perché se Egli ama la freccia che vola, ama ugualmente l’arco che sta saldo.

Vacanze natalizie

(Purtroppo) è già trascorso il Natale e si è portato via i giorni più spensierati delle feste.
Babbo Natale (cioè i nonni e gli zii 🙂 ) ha lasciato a M. un mucchio di regali: ancora oggi, dopo 3 giorni, non sa con quale giocare per primo!
Le nevicate improvvise di questi giorni ci hanno fatto scoprire che il pargolo dorme volentieri dai nonni: fosse stato per noi l’avremmo lasciato solo alla maggiore età (siamo un goccino protettivi 😉 ).
Il nido ricomincerà il 7 gennaio, quindi abbiamo ancora un po’ di tempo da trascorrere insieme per giocare o andare un po’ a zonzo per la città, freddo permettendo!