Citazione

 

 

Avevate mai letto questa frase?
A me è capitata sotto agli occhi in questo week end ed insieme a mio marito ci siamo resi conto che sintetizza perfettamente la vita nostra e del raggio.
Non importa andare avanti lentamente, l’importante è continuare a camminare.
Piccoli passi: la pappa, il camminare, il parlare ecc… senza stress, senza fretta, aspettando i tempi del bambino, dandogli solo gli stimoli che riteniamo giusti per lui.
Ma sopratutto, senza mai arrendersi.

Giveaway solidale di mammadifretta

Volevo segnalare ai miei affezionati lettori, ma anche a chi capita qui per caso questo interessante giveaway di mammadifretta .

Ecco il primo premio

il secondo invece è il cd Corri Diego Corri creato per sostenere la ricerca per trovare una cura per l’Atrofia muscolo spinale.
Se volete approfondire di cosa si tratta vi consiglio il blog di Mammedegliangeli, la pagina Facebook delle Famiglie SMA, ed infine il sito .

E’ molto importante perchè (“rubo” da mammadifretta)

La Sma, Atrofia muscolo spinale, è la prima causa di morte infantile per malattia genetica, si tratta di una malattia genetica che causa sin dalla nascita il progressivo indebolimento dei muscoli, I bambini affetti da Sma non possono camminare, muovere le braccia..hanno difficoltà a respirare.
Molto è stato fatto in questi anni e benché si dica ancora che i bambini affetti da SMA1  non debbano superare i due anni di età in molti ce l’hanno fatta frequentando anche la scuola dell’infanzia..

Letture sul metodo Feuerstein

In questi giorni ho rispolverato Le disabilità non è un limite: se mi ami costringimi a cambiare, un libro di Reuven Feuerstein, Yaacov Rand, Rafi Feuerstein in collaborazione con Nessia Laniado e Gianfilippo Pietra.
L’avevo comprato quando il raggio aveva pochi mesi, ma l’ho messo da parte perché non avevo il coraggio di aprirlo.
Ebbene, leggendolo, sto trovando la conferma alle esperienze che sto vivendo col bimbo in questi anni cioè che (cito testualmente):
oggi è possibile affermare nel modo più scientificamente rigoroso che, se propriamente stimolato, il cervello può letteralmente ricreare se stesso: sviluppa nuove reti neuronali, apre nuovi percorsi, stabilisce nuovi circuiti cerebrali.”
Certo, non è come nascere sani, ma è una grandissima scoperta!
E’ necessario insegnare al bambino ad imparare in maniera che possa acquisire concetti ed esperienza in maniera autonoma.
Un altro libro che mi ha aperto gli occhi è stato: Il cervello infinito, di Norman Doidge. Il capitolo 11 che parla di una donna nata con un solo emisfero cerebrale.
Non esiste un libro specifico sull’agenesia del corpo calloso, ma sto cercando di trovare qua e là nella rete un metodo che mi aiuti ad aiutare mio figlio nella sua crescita.