San Valentino 2013

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Vorrei poter scrivere un post di San Valentino con cuori e fiori (ma qualcuno magari lo inserirò di soppiatto nel post!), ma la realtà è che quest’anno ha significato per me, per noi, fare un po’ il punto della situazione.
Parlando col marito ho deciso che voglio essere un po’ più fatalista del solito e provare a prendere quello che viene.
Fossi un pelo più credente direi che mi affido nelle mani di Dio, ma non voglio scomodarlo per niente.
Abbiamo tanta carne al fuoco: il percorso per tentare l’idoneità all’adozione internazionale e la preparazione all’anno prossimo quando il raggio andrà alla scuola primaria.
Voglio affidarmi al destino, sperando di riuscire ad accettare qualunque cosa accada o non accada per entrambi i percorsi.
Non mi voglio far distrarre troppo dal pargolo e dalla sua crescita esplosiva.
Prima dell’estate mi piacerebbe trovargli magari qualche piccolo momento di sport non agonistico infrasettimanale.
Insomma, vorrei dedicargli più affetto, attenzioni e magari tempo libero e per il resto quel che sarà sarà.
Buon San Valentino a tutti, un abbraccio!

Iscrizione a scuola

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E’ fatta!
Sono riuscita a concludere l’iscrizione online alla scuola primaria e subito dopo ho consegnato in segreteria una copia della legge 104 ed della diagnosi funzionale.
I documenti ASL che servono per il sostegno infatti, devono essere consegnati a mano, non è possibile per ora l’invio telematico.
La verità è che, se potessi, terrei il raggio ancora in asilo ma purtroppo mi è stato fatto notare che l’anno ponte è stato abolito.
Potrei sbagliarmi, ma non credo che mio figlio sia pronto per imparare a scrivere e leggere.
Lui che giocherebbe ininterrottamente per 24 ore al giorno, che non riesce mai a stare fermo, che si ribella ad ogni singola regola e convenzione riuscirà a stare seduto almeno 5 ore? Mah… In ogni caso ci proveremo!
Da novembre 2012 sono andata a ben 3 open day di tre elementari diverse ma appartenenti allo stesso polo didattico, diventando un’ombra rompiscatole per il vicepreside e le future aspiranti maestre. Che poi siano “aspiranti” è tutto da vedere perché temo si siano passate la voce con le colleghe dell’asilo sul fatto che il pargolo sia ipercinetico e quindi penso che ci troveranno un posto libero in qualche primaria sull’Everest, tra lama sputacchianti ed alpinisti coraggiosi!
Scherzi a parte mi sento molto meno disincantata rispetto al passaggio tra nido e materna.
Prevedo, come già capita ora alla materna, molti passaggi del raggio in qualche aula a parte, specialmente quanto sarà iperstimolato e comincerà ad innervosirsi.
Prevedo anche un programma differenziato e minore rispetto ai compagni.
Sto quasi pregando, io che sono mezza atea, affinché il sostegno o almeno l’OSE dell’anno prossimo siano preparati sulla “nostra” patologia o che almeno abbiano voglia di confrontarsi con noi genitori. Ma temo che il mio rimarrà un sogno…
Non mi resta che aspettare ed incrociare le dita che capiti l’istituto che ho indicato come prima scelta perchè se attribuiscono il cucciolo a quello di seconda scelta, ma contemporaneamente non ci viene assegnato il trasporto scolastico (come qualcuno neanche tanto velatamente ci ha già detto) nasceranno parecchi problemi con i nostri orari lavorativi.
Spero davvero che la realtà mi dimostri che mi sto sbagliando e che il mio è solo pessimismo…

Sempre connessi?

Solo qualche anno fa, non avrei mai creduto possibile riuscire ad immaginare la tecnologia che al giorno d’oggi tutti utilizziamo come se l’avessimo sempre avuta a disposizione.
Spesso, viaggiando in treno quando torno a casa dal lavoro, mi capita di pensare che siamo sempre connessi, raggiungibili, che basta un clic e chiunque o quasi può scriverci.
Se penso a quando, più di 20 anni fa, mio padre mi ha acceso un pc (che ora sarebbe super obsoleto) sulla scrivania dove facevo i compiti a casa incitandomi ad usarlo, mi viene da sorridere.
Chissà se ora, da lassù, mi tiene una mano sulla testa quando a volte mi metto a leggere le email per strada dallo smartphone…
Dopo anni in cui per esempio ho atteso libri e maggiore documentazione sull’agenesia del corpo calloso ho finalmente smesso di aspettare ed iniziato a leggere, più precisamente “Knowing Alex: life with agenesis of the corpus callosum” (vedi articolo sul blog di mamma Sandie http://agenesiscorpuscallosum.blogspot.it/2012/09/knowing-alex-life-with-agenesis-of.html ).
In fondo all’anima però, nonostante tutto, rimane sempre la sensazione di non fare abbastanza, di stare perdendo di vista “quel qualcosa” che avrei potuto mettere in atto ma mi è sfuggito.