Pomeriggio al parco giochi

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Oggi pomeriggio, grazie soprattutto alla temperatura estiva straordinariamente calda, ho accompagnato il raggio al parchetto per la prima uscita della stagione per giocare all’aperto.
Sono state due orette intense, vissute pericolosamente dal pargolo che cambiava gioco in continuazione.
Confesso di aver un pochino invidiato le altre mamme che stavano sedute sulle panchine ombreggiate dagli alberi che riuscivano a gestire i figli con qualche parolina ed un’occhiata di tanto in tanto.
L’iperattività del raggio è un po’ complicata da gestire: corre in tutte le direzioni, spinge gli altri bambini e si butta nei giochi senza pensare un secondo alle possibili conseguenze.
Praticamente lui gioca e si diverte da pazzi ed io mi scuso/discuto animatamente (dipende dalle persone che trovo di volta in volta) con i genitori dei bimbi che ha buttato giù come birilli correndo sulle scalette dello scivolo o a cui ha preso la palla.
I primi tempi mi sentivo parecchio in imbarazzo per questi atteggiamenti di mio figlio, poi ho attraversato la fase delle punizioni… oggi mi limito a qualche (mezzo) grido (si fa per dire… con la laringite cronica ho sempre la voce bassa e simil-raffreddata) e minaccio di tornare subito a casa: la paura di rientrare immediatamente fa sì che si controlli un pochino di più.
Quest’anno (forse) tenterò il grande passo e proverò ad andare in spiaggia con il bambino mezza giornata: gli anni scorsi tenerlo fermo anche solo due ore sotto l’ombrellone era un vero e proprio delirio!!
Che dire: è stancante, ma ne vale la pena insistere, vedendo le sue guanciotte paffute rosse di felicità sino all’ora di andare a nanna ed anche oltre!!

Autore: Anna

Genovese, classe 1976, mamma del raggio. Campionessa di tetris nell'incastrare impegni scolastici, sportivi e terapeutici del raggio col mio lavoro e la vita famigliare. Vivo giorno per giorno ed il mio motto è "Mai arrendersi!" ilnostroraggiodisole@gmail.com

2 pensieri riguardo “Pomeriggio al parco giochi”

  1. Posso dire che capisco bene ogni tua singola parola? I primi 4 anni di giardinetti sono stati più simili alla guerriglia che al gioco, altro che stare seduta a chiacchierare! Adesso mi sembra un paradiso anche se ancora ci sono situazioni che lo rendono più nervoso del normale, es. cena in un ristorante affollato. Brava tu che non desisti e piano piano gli lasci fare esperienza, io l’ho frenato troppo per non sentire i commenti degli altri genitori ma ho sbagliato, i bambini si limitano meglio tra loro. Ma non e’ facile …

  2. Pensa che sto anche tentando di organizzare per inizio giugno, una festa di compleanno con i cuginetti ma anche con i compagni di asilo. Non ci spero troppo perché è considerato un po’ la pecora nera, quello che fa sempre casino, ma voglio comunque tentare.
    Spero che provando e riprovando, a volte anche sbagliando, col passare degli anni possa riuscire a rapportarsi un po’ più correttamente coi coetanei.

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