Le insegnanti di sostegno delle cooperative

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Da giovedì 29 settembre sono arrivate le nuove maestre delle cooperative (il primo ottobre poi,  c’è stato un presidio davanti al Salone Nautico).
Il raggio è passato da un’insegnante che avrà avuto una sessantina d’anni ad un’altra che  – spero – abbia almeno la mia età.
Inoltre, da 3 ore giornaliere, l’orario del sostegno è stato ridotto a due ore e mezza.
Anche ipotizzando che questa ragazza si sia laureata e specializzata con lode e bacio accademico, non credo possegga lo stesso bagaglio di esperienza sul campo della nostra maestra precedente. Spero solo abbia una grandissima voglia di mettersi in gioco.
Non ho nulla contro le nuove generazioni perché comunque ne faccio parte anch’io, ma sento una grande amarezza.
Credo che il passo successivo, dopo Natale o al massimo entro il prossimo anno scolastico, sarà quello di accollare a noi genitori le spese del sostegno o il cercare di spingere i nostri figli nelle scuole cosiddette “speciali” (che purtroppo non hanno mai smesso di esistere).
Spero di sbagliarmi… ma… leggete qui , qui , qui  e qui .

2 risposte a “Le insegnanti di sostegno delle cooperative”

  1. E i bambini devono relazionarsi a nuove maestre, che devono imparare a relazionare con loro… e tutto per qualche soldo che manca dove ce ne sarebbe bisogno!
    Nella nostra scuola c’è una maestra che deve sostenere due bimbi disabili in due classi diverse. Lei è bravissima, ma la cosa è davvero difficile…

  2. Sì anche il raggio condivide il sostegno con un’altra bimba in un’altra classe. Ormai se i bimbi hanno una mastra in due bisogna ritenersi fortunati…

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