Passeggiando una domenica d’agosto…

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Ieri, anzi, l’altro ieri ormai, con il papy, abbiamo dedicato l’intero pomeriggio al raggio.
Abbiamo fatto una “fuga” in centro ed abbiamo iniziato a passeggiare.
Prima tappa la Fnac (non voglio fare pubblicità, ma sennò sarebbe un casino spiegare di che negozio si tratta).
Il pargolo sfrecciava estasiato tra tutti i ripiani colmi di giochi per console, libri e CD musicali, tentando di afferrare tutto!
Abbiamo chiesto ad una commessa quello che ci serviva e l’abbiamo preso al volo dirigendoci rapidi verso le casse.
Mentre stavamo pagando, però,  il raggio ha pensato bene di sdraiarsi sulla panchina coi cuscini imbottiti di fianco ad una delle uscite. Argh, no raggio, seduto ma non sdraiato, dai!
Feltrinelli.
Qui a Genova è enorme (distribuita su 3 piani), non so nelle altre città.
Mio marito cercava un giallo.
Ho convinto allora il patatino a salire nel reparto bambini, dove ha disegnato, sbirciato qualche librino e fatto due chiaccherine con altri bimbi.
Ha tentato la fuga verso una zona per soli addetti, ma il mio sguardo semi-incaxxoso lo ha convinto a desistere.
Alle casse, comunque, è riuscito a infilarsi dietro al bancone in mezzo alle commesse!
Ultima, ma non meno importante, la gelateria (necessaria più a noi che a lui per rimpinguare gli zuccheri bruciati per seguire i suoi ritmi velocissimi).
Coppettina micro bigusto per il raggio ed il papy e macedonia per me.
Il pupo ha tentato un’ultima fuga nel magazzino e cercato successivamente di mandare in corto la pattumiera tecno con la fotocellula che si apriva da sola.
La proprietaria a questo punto ci chiede “Ma è sempre così attivo il bambino?”
Inutile negare 🙂
Sono convinta però che facendo uscire la belvetta spesso con noi e spiegandogli dove vogliamo andare e cosa ci aspettiamo che faccia o meno, prima o poi riusciremo a convincerlo a non fuggire infilandosi in tutti i posti più strani!
Il nostro obiettivo non è rilassarci – non sia mai! – ma far fare nuove esperienze all’angioletto ipervivace.

 

Autore: Anna

Genovese, classe 1976, mamma del raggio e di Stella. Campionessa di tetris nell'incastrare impegni scolastici, sportivi e terapeutici del raggio col mio lavoro e la vita famigliare. Vivo giorno per giorno ed il mio motto è "Mai arrendersi!" ilnostroraggiodisole@gmail.com

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