Fare la spesa con un figlio "esploratore"

Molti di voi sapranno di sicuro di cosa sto parlando: mentre cercate in tutte le tasche il foglietto dove avete scritto cosa comprare, il vostro amato pargolo scappa per tutto il supermercato – spesso lanciando urletti di gioia alla vista di tutti i corridoi strapieni di oggetti sconosciuti e colorati – mentre le persone intorno vi lanciano sguardi costernati e di rimprovero.
Alla fine degli acquisti vi accorgete inesorabilmente che avete preso e buttato nel carrello quello che ad occhio vi sembrava mancasse a casa, ma vi siete clamorosamente dimenticati quasi tutto quello che avevate scritto nella lista.
Benvenuti nel club allora!
Confesso che c’è stato un periodo in cui guardavo tra con ammirazione ed una punta d’invidia le altre mamme col pupo seduto nel seggiolino del carrello chiedendomi come ci fossero riuscite: ipnosi, camomilla ecc…
Scherzi a parte, facendo una croce sopra al mio sogno di un bambino tranquillo e silenzioso, sono riuscita con il papy del raggio a contenere la sua joie de vivre (che in altri momenti apprezzo tantissimo) almeno sino al parcheggio del super.
E’ semplice (almeno nel nostro caso): la piccola belva va coinvolta negli acquisti perché sennò si annoia ed inizia a “fuggire”.
Noi ad esempio diciamo al raggio che essendo vecchi (in realtà non abbiamo neanche 35 anni!) non ce la facciamo a riempire il carrello e gli porgiamo gli oggetti da acquistare pregandolo di darci una mano a sistemarli. Naturalmente lo facciamo provare solo con cose robuste (non uova, bicchieri ecc… perché sennò … BAM! Tutto spaccato…).
Oppure lo portiamo in una catena di supermercati qui da noi dove è possibile farsi la spesa da soli con un piccolo lettore di codici a barre e consegnarlo infine alla cassa pagando il dovuto. Chi passa tutti i codici a barre della spesa?
Ma il raggio naturalmente!
Una pecca di questo sistema per coinvolgere il pargolo è che dovete avere parecchio tempo a disposizione e purtroppo in una famiglia non sempre è possibile fare acquisti seguendo i ritmi del bimbo…

Autore: Anna

Genovese, classe 1976, mamma del raggio e di Stella. Campionessa di tetris nell'incastrare impegni scolastici, sportivi e terapeutici del raggio col mio lavoro e la vita famigliare. Vivo giorno per giorno ed il mio motto è "Mai arrendersi!" ilnostroraggiodisole@gmail.com

2 pensieri riguardo “Fare la spesa con un figlio "esploratore"”

  1. proprio ieri sono stata al supermercato con la mia piccola. le ho lasciato il carrellino e lei si è comportata come una perfetta donnina. ha messo tutto quello che le ho dato dentro il carrello (di striscio ha provato ad aggiungere qualche biscotto ma è stata beccata!) ed addirittura mi ha aiutata a mettere gli alimenti sulla pedana mobile della cassa. che buffa!
    ma é stata molto brava ed é l’unico modo per andare a fare la spesa con lei presente!

  2. Che brava tua figlia!
    Qualche volta comunque, questo espediente di farmi dare una mano mi ha aiutata a capire i gusti del pargolo come quella volta che mi ha messo nel carrello i bastoncini di pesce che gli davano al nido e che non gli compravo mai pensando che non gli piacessero!

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