Tosse, tosse e ancora tosse!

Il pediatra si è finalmente arreso all’evidenza che dopo un mese di tosse sia di notte che di giorno M. aveva forse bisogno di un antibiotico.

Personalmente non mi piace ne assumere ne far assumere antibiotici. Quando riesco mi curo e cerco di utilizzare anche su consorte e pargolo solo medicinali omeopatici, ma quando ci vuole ci vuole!

 

Le notti ora viaggiano velocemente senza cavernosi colpi di tosse, richieste di acqua e perdite di ciuccio con conseguente piantino per convincere papà e mamma a riemergere dal sonno profondo (sigh) per cercarlo.

 

L’altra sera eravamo tutti e 3 nel lettone e aspettavamo che M. si addormentasse. Erano circa le 21.30. Luce colorata bassa per rilassarsi, umidificatore a tutto spiano, tapparelle chiuse… Ad un certo punto M. ci chiede: “Devo fare nanna?”. E noi a lui: “Magari!”. Alla fine si é arreso a Morfeo ed è crollato mentre io ridevo nel buio sentendolo russare. Se non avessi avuto paura di svegliarlo gli avrei scoccato un megabacio!

 

 

Autore: Anna

Genovese, classe 1976, mamma del raggio e di Stella. Campionessa di tetris nell'incastrare impegni scolastici, sportivi e terapeutici del raggio col mio lavoro e la vita famigliare. Vivo giorno per giorno ed il mio motto è "Mai arrendersi!" ilnostroraggiodisole@gmail.com

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