Mastichiamo?

 

Non voglio cantare vittoria troppo presto, ma sembra che il raggio inizi ad aver (finalmente) voglia di iniziare a masticare!!!!

Sabato mentre stavamo facendo la spesa, il raggio ha rubato un pezzetto di focaccia a suo papà e, dopo qualche movimento con la bocca che sembrava simile alla masticazione ha inghiottito il boccone. Onestamente ci aspettavamo che gli andasse di traverso come al solito, invece ha continuato a trotterellare verso l’auto insieme a noi come se nulla fosse!

Sarò scema, ma è una cosa che mi dà parecchia ansia, specialmente quando vedo bambini piccolissimi sbocconcellare focaccia, grissini o biscotti. Tra un paio di giorni comunque avremo l’appuntamento con una logopedista, così per scrupolo.

In moltissimi (medici soprattutto) ma hanno detto che il non masticare non è causato dall’ACC, ma solo dall’essere figlio unico viziato e pigro. Se a questo poi aggiungiamo che suo padre ed io, quando era piccolo, eravamo iper protettivi oltre ogni limite… si capisce forse che il raggio si è seduto sugli allori.

Sempre legato a questo discorso, una cosa che gli piace moltissimo fare in questo periodo è mordere.

A volte, quando ha finito di pranzare, fare merenda o cenare gli piace tentare di mordere le mani a suo papà o a me. Il problema è che sino a poco tempo fa lo faceva pian piano: ora invece stringe i dentini con tutta la forza!

E’ arrivata la legge 104

Ieri, finalmente, dopo 10 mesi da quando l’avevamo richiesta, è arrivata la certificazione della legge 104 e l’indennità di frequenza. Abbiamo ottenuto la 104 più “soft” cioè l’art. 3 comma 1, non l’art. 3 comma 3 per le forme di disabilità grave.
Per ora non mi fa nessun effetto, forse perchè non ho ancora realizzato del tutto. Sento la 104 come una cosa che doveva essere fatta e stop.
Ora, pian piano, insieme a mio marito dovremo dirlo a tutti i nostri parenti, visto che comunque sono già a conoscenza della patologia di M.
Se comunque avessi saputo che M. sarebbe stato quasi asintomatico, non ne avrei parlato troppo con i parenti, ma 2 anni fa quasi, chi avrebbe potuto dirlo?

Le tappe

 

Oggi pomeriggio siamo stati al parco giochi sotto casa: mi piace perchè è piccolo, immerso nel verde e curato da anziani volontari che lo tengono in ordine.
I primi tempi, anche se ero eccitata all’idea di far giocare M. con i suoi coetanei, ricordo che mi capitava di fare confronti con gli altri bimbi e di temere un po’ la lentezza – in alcune cose – del mio.
M. ha un’agenesia lievemente sintomatica.
Questo fa sì che io mi domandi spesso quando mio figlio fa qualcosa, se è il suo normale sviluppo dell’età o se è a causa dell’agenesia.
Un esempio su tutti le zuccate per fare i capricci: ho temuto spesso fosse un atteggiamento patologico finché non ho visto tanti piccoli piangere e urlare e dare capocciate per terra o nei muri.
Chiaccherando con le altre mamme riesco a mettere tutto nella giusta prospettiva.
Le prime avvisaglie della non asintomaticità si sono manifestate a 5 mesi: M. non riusciva ancora a reggere la testa (tappa di crescita che si raggiunge solitamente entro i 3 mesi circa). In seguito è riuscito a raggiungere la posizione seduta a 8 mesi (anziché 6), ma infine ci ha stupiti positivamente camminando nei tempi “canonici” a 15 mesi.
Da quando aveva 5 mesi e mezzo facciamo psicomotricità tutte le settimane: prima due volte, ora una sola volta a settimana. Al massimo entro l’anno prossimo dovremmo essere presi in carico da un psicomotricista vero e proprio, al posto della fisioterapista che ci segue ora.
In questi mesi ci è stato spesso consigliato l’asilo nido, ma alla fine non ce la siamo sentita ne mio marito ne io, forse siamo troppo all’antica… anche se certamente riconosco i benefici per mio figlio di giocare tutti i giorni o quasi coi suoi nuovi amichetti.
Oggi un papà mi ha confessato di essere molto apprensivo con sua figlia di pochi mesi e per un po’ ho avuto la tentazione di rispondergli che non lo sarebbe mai stato quanto me.
All’inizio ho completamente sbagliato atteggiamento con M. perchè mi facevo influenzare troppo dal bla bla dei medici. Cercavo di proteggerlo da tutto, come se a contatto con l’aria ed il sole rischiasse di infrangersi…
La cosa più importante per lui invece è di sapersi e sentirsi amato e di essere lasciato libero di sfogare la sua vivacità, senza timore che si rompa.
Certo, qualche volta fa dei capitomboli che a me vengono i capelli bianchi in testa ma è normale. E’ incredibile come possa essere labile il confine tra la cosiddetta normalità ed il leggermente differente…